VITICOLO-ENOLOGICO

VINO

“In merito alle sollecitazioni di alcuni colleghi, vorrei assicurare che, come annunciato nell’incontro con i componenti della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, presieduta da Federico Caner, e alle associazioni di settore, ho firmato il decreto che deroga l’introduzione e l’applicazione della normativa europea sul cambio di etichettatura del vino, permettendo così l’utilizzo e l’esaurimento delle etichette già in magazzino. Il Masaf, infatti, si è attivato sin da subito per arrivare alla data dell’8 dicembre con la soluzione per sostenere e tutelare un comparto fondamentale per l’economia della nostra Nazione. In sede europea, nel prossimo Agrifish, tratterò il tema delle linee guida sulla etichettatura, per risolvere alcune indicazioni che presentano criticità e che ad oggi risulterebbero superabili con il buonsenso”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

NUOVA ETICHETTA VINI
Il 24/11 u.s. è stato pubblicata la COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE recanteDomande e risposte sull’attuazione delle nuove disposizioni dell’UE in materia di etichettatura dei vini a seguito della modifica del Commissione regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e Commissione regolamento delegato (UE) 2019/33(C/2023/1190) come regola generale, queste nuove indicazioni obbligatorie devono applicarsi ai vini immessi sul mercato a decorrere dalla rispettiva data di applicazione prevista dal regolamento (UE) 2021/2117, ossia l’8 dicembre 2023.
I vini «prodotti» prima di tale data possono tuttavia continuare a essere immessi sul mercato in base ai requisiti di etichettatura applicabili prima dell’8 dicembre 2023, fino ad esaurimento delle scorte.
La documentazione verrà inviata agli Associati.

DIFENDERE QUALITÀ GARANTISCE IL VALORE DELLE PRODUZIONI
“L’azione di contrasto messa a segno dai Carabinieri del Nas, con il supporto tecnico dell’Ispettorato centrale per la qualità e repressione delle frodi, dimostra che non c’è spazio in Italia per chi vuole operare fuori dalle regole”. Così il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sulla campagna di controllo effettuata a settembre nel settore del vino e che ha portato al sequestro di oltre 300.000 litri di prodotto in fermentazione o già trasformato. “Difendere la qualità garantisce il valore delle produzioni. Ancora una volta viene confermata l’efficacia dei controlli sulle nostre produzioni. Lo Stato è in prima linea per tutelare e difendere i cittadini e i produttori onesti”, ha concluso il ministro.

SOSTEGNO ALLE AZIENDE COLPITE DALLA PERONOSPORA
“Il Governo è in prima linea per sostenere il settore vitivinicolo. Con l’approvazione dell’emendamento al Decreto asset mettiamo altri sei milioni di euro per sostenere gli interventi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale a favore delle aziende colpite dalla peronospora, dando loro ristoro economico ma chiedendo al contempo di curare bene le piante con le buone pratiche previste dalla PAC. Abbiamo inoltre operato anche un altro intervento in deroga, dal punto di vista normativo che permette di usare, su un periodo biennale, le quantità di vino prodotto e che risolve anche in parte il problema degli eccessi di stoccaggio, come segnalato dalle associazioni. Credo che sia un dovere per lo Stato garantire chi meglio cura ed evita i danni a sé stesso e alle proprie aziende”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo in Campidoglio agli Stati generali del vino indetti dalla rappresentanza italiana di Parlamento e Commissione Ue.

“Il Parlamento europeo ha accantonato alcune opinioni che noi non condividevamo, come il divieto di promozione del vino, ma dovrebbe fare di più per far rispettare la libera circolazione e vietare etichette allarmistiche”, ha aggiunto il ministro. “‘Europa dovrebbe ragionare su etichette che informino sul corretto uso di qualsiasi alimento, compreso il vino”. 
Quanto alla promozione, “con il bando OCM vino abbiamo creato un procedimento che garantisce la trasparenza, necessaria in ogni azione che preveda uno stanziamento economico europeo, soprattutto a seguito di problematiche che hanno fatto perdere risorse all’Italia”.

“Tante Nazioni producono vino di buon livello, ma l’Italia è insuperabile, tanto che il nostro export sta continuando a crescere. Sul turismo enogastronomico, è uno degli attrattori principali: i turisti vengono per mangiare e bere bene. Questo è un grande valore, ma dobbiamo mettere in sinergia tutti i nostri sistemi”, ha concluso il ministro.

ETICHETTATURA CON AVVERTENZE SANITARIE NON RAGIONEVOLI
“L’etichettatura con avvertenze sanitarie sugli alcolici non è ‘ragionevole’, così come dichiarato dal Cep di Roma che, insieme al Centro per le politiche europee di Parigi e Friburgo, ha analizzato le nuove regole proposte dall’Irlanda. Questo sistema, infatti, rischia solo di essere un elemento condizionante e discriminatorio, con l’unico obiettivo di stigmatizzare un prodotto principe dell’export italiano: il vino”. Lo dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

“Non si può estendere questa misura all’intero mercato interno della Ue perché, come affermano dal Cep, un giudice potrebbe non esprimersi su questo nuovo modello. È evidente che le nuove etichette irlandesi non avranno lo scopo di informare in maniera corretta. Difenderemo dall’aggressione di etichettature illogiche le nostre produzioni di eccellenza e continueremo a mettere in campo tutte le azioni possibili, a partire da quelle promozionali, per spiegare con puntualità i benefici che derivano da un consumo moderato di vino”, conclude il ministro Lollobrigida.

VITICOLO-ENOLOGICO
CAMPAGNA VITIVINICOLA 2023-2024
In occasione della Campagna vitivinicola 2023-2024, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha predisposto alcuni strumenti operativi per supportare la filiera viticola. Per aiutare le aziende di settore nell’espletamento dei diversi impegni dichiarativi, a partire dal 31 luglio, sarà attivo un canale di assistenza specializzato attraverso il quale viticoltori e cantine potranno ricevere assistenza e supporto tecnico sui servizi SIAN relativi al registro telematico vitivinicolo e alla dichiarazione di giacenza, vendemmia e produzione.

Sul sito del SIAN sono riportati i riferimenti alla casella di posta e al numero telefonico dedicato con gli orari di disponibilità del servizio.

CONSORZI TUTELA PER IG BEVANDE SPIRITOSE
Adottato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste il regolamento per la costituzione dei consorzi di tutela delle bevande spiritose. Il provvedimento, relativo alle indicazioni geografiche, individua sulla base di un disciplinare ad hoc le modalità di costituzione dei consorzi, chiamati a fornire assistenza tecnica e a garantire collaborazione per la tutela della IG da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni.
Il Consorzio che opera nell’interesse e nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema di controllo delle indicazioni può agire, in tutte le sedi giudiziarie e amministrative, per la salvaguardia della IG e per la tutela degli interessi e dei diritti degli operatori. 

“È dal 2016 che il settore aspettava questo provvedimento. Oggi con questo regolamento, dopo sette anni, gli operatori del comparto potranno procedere con la costituzione di Consorzi ad hoc per valorizzare questi prodotti di eccellenza e tutelare le IG”, dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

OCM VINO
“Il 21 luglio uscirà il bando dell’Ocm Vino, dopo un confronto dialettico con l’Unione Europea e con le Regioni”. E’ quanto ha annunciato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida all’Assemblea dell’Unione Italiana Vini in corso oggi a Roma. 
“Investire nelle imprese è la scelta che il Governo Meloni sta mettendo in campo, con attività di sostegno e iniziative sulla promozione. Siamo uno Stato leader nelle esportazioni ed è impensabile, come qualcuno ha ipotizzato contrastando la decisione di inserire la Sovranità Alimentare nel nome del nostro Ministero, chiudere agli scambi commerciali. Va valutato come valorizzare l’export. Stiamo cercando di coinvolgere tutti gli operatori e il sistema fiere. L’elemento è scegliere cosa mangiare, che cosa esportare e come farlo”, ha sottolineato il ministro.
“La promozione è fondamentale”, ha evidenziato il ministro Lollobrigida. “Insieme al ministro della Cultura Sangiuliano abbiamo candidato la Cucina Italiana a Patrimonio dell’Unesco. Abbiamo accolto l’idea del ministro della Difesa Crosetto di promuovere il vino italiano nei 31 porti dove farà tappa l’Amerigo Vespucci e dopo l’esposizione del Bacco del Caravaggio e di Guido Reni all’edizione 2023 del Vinitaly, il prossimo anno a Verona lavoriamo per abbinare le grandi firme della moda italiana al vino”.

ITALIA ORGOGLIO DEL PROPRIO SISTEMA VITIVINICOLO 
“La giornata di oggi è la testimonianza di come il rapporto tra le produzioni agricole e il territorio si rinnova, riesce a fare sistema ed essere punto di riferimento della nostra Nazione”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla premiazione del 21esimo Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023 in Campidoglio a Roma. 
“Oggi amministratori e imprenditori, in una rete virtuosa, promuovono un’eccellenza italiana, che è il nostro sistema vitivinicolo. Dobbiamo affrontare le criticità, a partire dalla protezione dall’italian sounding e dalla valorizzazione del nostro mercato, al quale il Sistema Italia deve saper rispondere in maniera attenta e puntuale”, ha sottolineato il ministro.
“La sovranità alimentare non significa chiudersi ma aprirsi, essere consapevoli che ogni popolo ha il diritto, a ogni livello, di decidere cosa produrre, come farlo e che cosa consumare. Siamo una Nazione che deve avere orgoglio dei propri valori e consapevolezza delle proprie potenzialità e approfondire, ogni giorno di più, quante opportunità ci può offrire il mercato mondiale”, ha concluso Francesco Lollobrigida.

OCM VINO: FIRMATO DECRETO PROMOZIONE MERCATI PAESI TERZI
Lo scorso 26 giugno è stato firmato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida il decreto sulle modalità attuative della misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi dell’ OCM vino”.
Con la misura, come previsto dal nuovo Piano strategico nazionale (PAC),  vengono attribuite risorse annuali per oltre 98 milioni di euro a favore degli operatori della filiera vitivinicola, anche con riguardo a realtà rappresentate da piccole e micro imprese.
L’avviso nazionale, di prossima emanazione, prevede una dotazione di circa 30 milioni di euro per il finanziamento dei relativi progetti  (30% dei fondi complessivamente assegnati alla misura promozione) mentre quelli Regionali (conformi all’avviso del Masaf) prevedono risorse pari a 70 milioni di euro (70% dei fondi assegnati alle Amministrazioni regionali interessate), definendo nello specifico modalità operative e procedurali, su base annuale.
Con l’avviso, saranno individuati i Paesi terzi o mercati dei Paesi terzi, compresi i Paesi emergenti, che risultano di particolare interesse per l’esportazione e la promozione del prodotto vitivinicolo nazionale di qualità, con l’opportunità di presentare progetti multiregionali, o la possibilità, di svolgere azioni di promozione anche per le aziende partecipanti ad un raggruppamento.
Tra le misure di semplificazione previste, si evidenzia la possibilità, da parte delle imprese e dei raggruppamenti ammessi al cofinanziamento (nella misura massima del 50%), di realizzare le attività progettuali anche prima della firma dei contratti da parte di Agea.
“Il decreto OCM Vino è una risposta concreta ad un settore che rappresenta una parte ingente per il PIL italiano, sia nel mercato interno sia dal punto di vista delle esportazioni. La misura mira, in particolare, a  promuovere nei mercati esteri prodotti vitivinicoli italiani di eccellenza, sia a livello nazionale sia regionale. Dopo la pubblicazione del decreto, gli uffici sono già al lavoro per la predisposizione dei relativi avvisi, i quali  verranno emanati nei tempi più brevi possibili. Sono state coinvolte le Regioni e ascoltate le loro osservazioni,  presentate in Conferenza Stato-Regioni in occasione dell’intesa sancita il 21 giugno 2023. È stata già predisposta una nota alla competente autorità in sede europea”. Così dichiara in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

DECRETO PER RIPARTO E GESTIONE DELLE RISORSE PER LA FLAVESCENZA DORATA
 

Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha firmato il decreto che contiene i criteri di riparto e di gestione del Fondo per il sostegno alle imprese agricole colpite dalla flavescenza dorata della vite.
Il Fondo, previsto dalla Legge di Bilancio, ha una dotazione di 1,5 milioni di euro per  il 2023 e a 2 milioni di euro annui a decorrere dal 2024, con l’obiettivo di erogare contributi per la sostituzione, tramite rimpiazzo o reimpianto, di piante di vite estirpate in vigneti colpiti dalla malattia epidemica.

Le risorse sono ripartite tra le Regioni Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Liguria e nelle province autonome di Trento e Bolzano interessate dalla recrudescenza della malattia. Il testo del provvedimento, su cui è stata raggiunta il 24 maggio l’intesa in Conferenza Stato-Regioni, prevede la possibilità di modifiche in caso di variazioni dei livelli di diffusione della malattia.

“Andiamo avanti con determinazione per far arrivare sul territorio le azioni previste dalla Legge di Bilancio”, ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida.

VINITALY
Vinitaly da record. Grazie all’impegno di migliaia di produttori agricoli e vinificatori italiani, che rappresentano le eccellenze del comparto e che hanno saputo fare di questa manifestazione, anche quest’anno, il più importante evento mondiale di settore. Sono orgoglioso che il Governo guidato da Giorgia Meloni sia stato fortemente presente, contribuendo al dibattito sui temi più rilevanti, per tutelare, incentivare e promuovere il vino e in generale il Sistema Italia. Dal collega Schillaci, impegnato a garantire il vino dallo stigma di prodotto dannoso per la salute, a Urso, che lavora nella valorizzazione del segmento Industriale, e Santanchè per il mondo del turismo, fino ai vicepremier Salvini per la logistica e le infrastrutture e Tajani per l’export e la promozione internazionale. È stato importante il coinvolgimento delle forze dell’ordine nella riuscita dell’evento ed è stato proprio il ministro Crosetto a presentarsi a Vinitaly, per la prima volta”. Lo dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

“L’arte è stata tra i protagonisti con l’esposizione di due magnifiche opere di inestimabile valore, messe a disposizione dagli Uffizi e dal ministro Sangiuliano. Il Presidente Meloni ha voluto personalmente garantire il supporto alle imprese, ai lavoratori, ma anche confermare la sua vicinanza ai giovani studenti degli Istituti agrari ed alberghieri, presenti in tanti per imparare come si realizza e promuove la qualità della nostra Nazione, ma anche come ci si può realizzare lavorando ed avendo soddisfazione professionale ed economica in questo comparto, spesso superiore a qualsiasi altra attività. Nell’ambito di questa iniziativa è stata presentata ufficialmente con il Presidente del Consiglio, tanti chef e tanti operatori del settore, la campagna per il riconoscimento della “Cucina Italiana” come Patrimonio immateriale dell’UNESCO, che permetterà nei prossimi due anni di raccontare al meglio una delle eccellenze tricolore, sia a quelli che la conoscono sia per farla scoprire a quelli che ancora non hanno avuto questa fortuna”. 

“La presenza di migliaia di buyers stranieri e di molti rappresentanti di governi esteri ha garantito un grande interesse sul piano internazionale per un evento senza uguali. Una manifestazione che può aprire la strada anche a nuovi mercati con il coinvolgimento degli imprenditori italiani. Continueremo a lavorare per valorizzare in Italia e nel mondo, attraverso la promozione, finalizzata a presentare il Sistema Italia. È questo il vero punto di forza, all’interno del quale tutte le filiere possono trovare spazio di crescita. Seppure l’edizione di quest’anno ha segnato tanti record, lavoreremo fin da subito perché quella del prossimo anno la superi ampiamente”, conclude il ministro Lollobrigida.

ETICHETTATURA EUROPEA DEI PRODOTTI VINICOLI
Il Question Time del ministro Lollobrigida al Senato.

Interrogazione a risposta immediata sull’etichettatura europea dei prodotti vinicoli
Signor Presidente, onorevoli Senatori,Grazie Presidente Centinaio, grazie ai colleghi del gruppo di Fratelli d’Italia, al primo firmatario Senatore De Carlo, per aver sottoposto all’attenzione del Governo, attraverso questa interrogazione, un tema che riteniamo fondamentale, la tutela della qualità dei nostri prodotti che viene messa in discussione, è stato ben descritto quello che è il quadro nel quale ci troviamo. La nostra posizione è netta: qualsiasi etichettatura che preveda uno stigma sugli effetti del vino per la salute umana è inaccettabile. Abbiamo l’impressione che chi lo propone nasconda, dietro l’alto richiamo alla tutela della salute umana, un più pratico intento a impedire ai prodotti di eccellenza italiani, qual è il vino, di affermarsi sul proprio mercato. Parliamo, infatti, di un complesso di obblighi per la creazione di una etichettatura specifica per i prodotti destinati al mercato irlandese che potrebbe portare le nostre aziende ad abbandonare quel mercato o dissuadere gli operatori dal farvi ingresso.

Rammento che tutte le misure che impediscono direttamente o indirettamente gli scambi presenti o potenziali all’interno dell’Unione europea sono restrizioni vietate dai Trattati dell’Unione europea.È per questo motivo che insieme al Vice Presidente del Consiglio Tajani, che ha subito sposato la nostra posizione, il 12 gennaio abbiamo inviato una lettera al commissario europeo al Mercato interno Breton denunciando gli effetti distorsivi per il mercato di simili previsioni normative.Non è solo, però, la tutela del mercato che ci interessa, perché è nostra intenzione ristabilire la verità: la misura irlandese non è giustificata da alcuna evidenza scientifica ed è vero, invece, che i rischi per la salute dei consumatori, termine pessimo, delle persone, dipendono dalle modalità di consumo, dal regime alimentare e dallo stile di vita.
È una verità che si sposa con gli insegnamenti che abbiamo ricevuto e che noi riversiamo ai nostri figli, ovvero che è l’abuso di un alimento che reca pregiudizio alla salute, non certo il consumo moderato. Vale naturalmente per il vino, ma anche per qualsiasi altro alimento tra quelli ampiamente presenti anche nella dieta dei Paesi nordici.

Per queste ragioni è mia intenzione promuovere una serie di iniziative di studio, insieme al Ministro della Salute, che mi ha dato ampia disponibilità, sugli effetti del consumo degli alimenti, coinvolgendo i migliori studiosi del nostro Paese, alcuni dei quali, peraltro, hanno già espresso ampiamente le loro considerazioni, supportate scientificamente in tal senso.Informo inoltre che abbiamo parlato ed aperto un canale diplomatico con gli omologhi di Francia e Spagna, danneggiati anche loro da questo tipo di indicazione, per proporre azioni condivise allo scopo di ribadire la la necessità di lavorare sulla distinzione tra consumo responsabile ed abuso di alcool, che va ovviamente contrastato. In quest’ottica, lunedì prossimo, nel contesto della riunione Agrifish incontrerò il Ministro dell’agricoltura irlandese al quale esporrò le nostre ragioni fiducioso di ritrovare i punti di condivisione e superare la diversità di vedute. Lo aiuterò anche regalandogli una bottiglia di vino, in modo che possa constatare che non abbiamo nessuna intenzione di danneggiargli la salute.

Non accetteremo mai sistemi di etichettature degli alimenti che, come il Nutriscore, producono effetti discriminatori verso le eccellenze alimentari, e noi siamo tra i produttori di eccellenze alimentari, alterando il mercato e condizionando le persone, che vengono definite consumatori finali, ma che noi riteniamo invece detentori della possibilità di scegliere tra prodotti di qualità, in nome di una informazione corretta e approfondita che intendiamo dargli senza danneggiare le economie e le imprese che a questo sono collegate e che invece vanno difese proprio difendendo la capacità di discernimento che deve essere garantita alle persone, ai cittadini di tutta Europa e del Mondo alle quali offriamo attraverso i nostri prodotti non solo eccellenze, ma anche potenziali fattori di benessere.
https://youtu.be/zaDJMGhyjIQ
Fonte Masaf

COMITATO ITALIA-SPAGNA-FRANCIA

Riunito in sessione plenaria a Roma

Il Comitato misto franco-spagnolo-italiano per il settore vitivinicolo ha tenuto il 30 novembre a Roma la sua quinta riunione plenaria dopo la sua creazione nell’estate del 2017. Questa è stata la prima riunione plenaria che si è tenuta in Italia dopo la sua adesione al Comitato misto nel 2021. Questo Comitato riunisce nello stesso forum i professionisti e le amministrazioni dei tre principali produttori di vino dell’UE, che insieme rappresentano oltre l’85% della produzione europea.

L’incontro è stato presieduto da Luigi Polizzi (Direttore Generale per le Politiche Internazionali e dell’Unione europea del Ministero italiano dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), Philippe Duclaud (Direttore Generale per lo Sviluppo Economico e Ambientale delle Imprese del Ministero francese dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare) ed Esperanza Orellana (Direttore Generale per la Produzione Agricola e i Mercati del Ministero spagnolo dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione), con la presenza delle principali organizzazioni rappresentative del settore dei tre Paesi.

L’incontro ha ricordato gli obiettivi di questo Comitato, che cerca di migliorare le relazioni tra i professionisti e le amministrazioni dei tre Paesi per creare un clima adeguato di dialogo e fiducia che permetta di lavorare insieme, condividere una visione economica, per la quale le amministrazioni preparano bollettini trimestrali con i principali indicatori del settore, e stabilire posizioni comuni per difendere il settore a livello europeo e internazionale.  

L’ordine del giorno dell’incontro era incentrato sull’analisi della situazione del mercato e delle sue prospettive, oltre che sulla discussione di temi legati al vino, alle politiche sanitarie e di promozione, alla sostenibilità della produzione vinicola e alla nuova proposta di regolamento sulle indicazioni geografiche attualmente in discussione nell’Unione Europea. 

Durante l’incontro è stato deciso che le tre amministrazioni invieranno una lettera congiunta alla Commissione europea per chiedere che non vi siano discriminazioni nei confronti dei prodotti vinicoli nelle politiche di promozione alimentare dell’Unione europea. Queste politiche sono essenziali per garantire la competitività del settore. 

In questa lettera chiederanno anche alla Commissione di adottare al più presto il regolamento delegato sugli ingredienti dei prodotti vitivinicoli, come concordato nella recente riforma della PAC. Questo regolamento dovrebbe riaffermare la specificità delle norme sull’etichettatura delle indicazioni nutrizionali e degli ingredienti, nonché la digitalizzazione come strumento di innovazione nell’informazione dei consumatori.

In relazione alla situazione del mercato, alla Commissione europea verrà chiesto anche un monitoraggio esaustivo dell’evoluzione del settore e, se necessario, risposte comuni. 

Per quanto riguarda la sostenibilità, il dibattito si è concentrato sulle misure di sostenibilità ambientale ed economica che verranno affrontate nei prossimi mesi e per le quali il settore si è sempre impegnato, chiedendo che vengano effettuati i relativi studi di impatto nei nuovi regolamenti per consentirne l’attuazione in modo realistico. 

Infine, per quanto riguarda il regolamento sulle indicazioni geografiche, i tre Paesi hanno espresso le loro riserve sulla proposta legislativa della Commissione e hanno informato il settore che si impegneranno affinché i negoziati in seno al Consiglio portino a miglioramento significativi che rafforzino il sistema di qualità che le indicazioni geografiche rappresentano nel settore vitivinicolo. 

La prossima riunione plenaria del Comitato misto si terrà in Francia nel 2023.  
Fonte Masaf

centrostudi.aspera@gmail.com

Leave a Reply

Your email address will not be published.