LA PROFESSIONE

PERIZIE CREDITO IMPOSTA 4.0
L’articolo 1, comma 1062, della legge di bilancio 2021 così recitava :
– nel caso di investimenti in beni indicati all’allegato A o B della L. 232/2016 “le imprese sono inoltre tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui ai richiamati allegati (…)”.
Non vi pare che manchi qualcosa a questo articolo e che, rileggendolo, suoni strano, come se difetti di qualcosa?
Ma si, è vero, mancano gli agronomi per i casi di riferimento alle imprese agricole .
Nel mentre la legge di bilancio 2021, all’articolo 1 comma 1062 introduceva una modifica: la perizia dovrà essere asseverata, l’On.le L’Abbate (Comagri), da noi conosciuto quando, accompagnati dal Cons. Nazionale Paolo Bertazzo,  assieme ad altri Presidenti lo incontrammo  nella sua veste di Sottosegretario, per discutere sulle problematiche professionali dei Periti Agrari,  ha presentato un emendamento al Dl Semplificazioni e Governance del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che consente anche a Periti Agrari oltre ai Dottori Agronomi e Forestali e agli Agrotecnici di operare professionalmente per la elaborazione  della perizia asseverata necessaria all’conseguimento da parte dell’impresa agricola dei benefici collegati al credito di imposta 4.0.
Grazie  Onorevole per averci aggiunto alle categorie degli ingegneri e periti industriali, in un settore così particolare e di nostra specifica competenza, riconoscendoci quella naturale preparazione ed esperienza  che abbiamo acquisito nel settore primario. Con l’emendamento viene consentito alle aziende agricole di utilizzare la nostra professionalità  anche per le attività tecniche necessarie all’accesso al credito d’imposta 4.0.
Ora però è indispensabile, e speriamo nella sensibilità di tutti, che l’emendamento sia condiviso anche dalle altre forze politiche.
Andrea Bottaro

NUOVA PROFESSIONE? O SCIPPO DI COMPETENZE ALL’ESISTENTE?
Giovedì 1 luglio u.s. a Roma è stato presentato il percorso professionale per diventare specializzato nel settore olivicolo – oleario: l’EVOlogo che nasce dal primo Corso ITS biennale gratuito, istituito per rilasciare il titolo di “Tecnico Superiore Responsabile delle produzioni e trasformazioni agrarie con specializzazione nel settore olivicolo-oleario”.
Questa nuova figura, dicono, che dopo 1000 ore di formazione diretta ed 800 di tirocinio in azienda, servirà a valorizzare “ i principali prodotti della filiera olivicola come l’olio d’oliva e le olive da tavola”.
Considerato che tra i Costituenti dell’iniziativa ci sono anche gli Istituti Tecnici Agrari di Viterbo Bagnoregio di Roma Garibaldi, e Istituti professionali per l’agricoltura ci viene spontanea la considerazione che, se il progetto è proposto e caldeggiato da codesti rappresentanti dell’istruzione agraria, allora di certo negli attuali Istituti Tecnici e Professionali Agrari, non insegnano quanto necessario alla coltivazione dell’olivo e trasformazione di quello che da sempre è il primo prodotto in tante aree agricole del Paese.
Non crediamo che l’impostazione dichiarata del MIUR, che questa nuova figura abbia ad essere di  tecnica e di alta specializzazione, soddisfi quanti oggi si rendono conto dell’assoluta mancanza di formazione dei giovani studenti del comparto  agrario .
E questa mancanza di reale interesse  verso l’istruzione agraria, si riscontra anche nel caso dell’Istituto Tecnico Agrario di S. Vito Romano che chiude i battenti per la mancanza del numero minimo previsto di studenti e con nessuno particolare sforzo da parte di chi dovrebbe invece sostenerne la continuità, magari sperando che in un territorio autenticamente agricolo, trovi maggiore soddisfazione l’impianto di un liceo per eventuali successive proposte di ITS.
Chi invece tiene all’istruzione tecnica agraria, assiste all’indecoroso quotidiano precipitare del livello di competenze acquisite dai giovani studenti destinati a diventare, con l’attuale diploma, poco più degli operai agricoli del futuro e non certo i Periti Agrari del passato.
Mauro Finiguerra

PATRIMONIO IMPRESA
La Regione Lombardia al fine di rafforzare la struttura patrimoniale di imprese e liberi professionisti lancia il bando “Patrimonio impresa” che, con un fondo di 140 ml, di cui 15 milioni per il contributo a fondo perduto, è diretto anche ai liberi professionisti già attivi da almeno 12 mesi che decidono di strutturarsi in società di capitali con delibera d aumento di capitale di almeno 25 mila euro e, per questo possono ricevere un  contributo a fondo perduto del 30% dell’aumento di capitale sottoscritto e versato fino al massimo di 25 mila euro.
Assolutamente interessante.
Il documento è stato inviato agli Associati

EQUO COMPENSO
Nella seduta dell’8 luglio alla Camera dei Deputati si è discusso sulle proposte di legge in tema di equo compenso delle prestazioni professionali e su queste la proposta di legge Meloni recante “Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali” (A.C. 3179-A che si compone di 12 articoli  che, tra l’altro, definisce gli ambiti applicativi dll’equo compenso eliminando l’applicazione di clausole che consentano l’adozione di parametri inferiori i minimi .
Importante il ruolo di ordini e i collegi professionali che, come previsto all’art.5, devono vigilare affinché i professionisti applichino le disposizioni relative all’equo compenso e che, come previsto all’art.7, nel caso di richiesta, possano emettere un parere di congruità del compenso avente l’efficacia di titolo esecutivo .
Se ne consiglia una attenta lettura.
Il documento è stato inviato agli Associati

ACCESSO ALLE PROFESSIONI
La Camera dei Deputati ha approvato, e ora si attende l’esito al Senato, il Disegno di Legge  recante “Disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti” che prevede la possibilità da parte di molte professioni , e tra queste anche la nostra, di poter accedere direttamente all’iscrizione all’albo professionale senzo dover sostenere l’esame di stato.
Oltre alle lauree magistrali a ciclo unico ad indirizzo medico anche per le lauree professionalizzanti per l’edilizia e il territorio, le tecniche agrarie, alimentari e forestali, (P02 per quanto qui interessa) le tecniche industriali, abiliterebbero all’esercizio delle professioni di geometra laureato, agrotecnico laureato, perito agrario laureato e di perito industriale laureato.
E sarebbe un buon risparmio di tempo per il pronto inserimento nel mondo del lavoro dei giovani laureati.
Il documento è stato inviato agli Associati

PROFESSIONALMENTE MOLTO IMPORTANTE
PAGAMENTI AC 20/21

E’ stato firmato dal Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli il decreto ministeriale che autorizza AGEA e gli organismi pagatori regionali a erogare alle imprese agricole un’anticipazione dei pagamenti diretti previsti dalla Politica Agricola Comunitaria (PAC) per l’anno 2021. Il decreto ha ricevuto l’intesa da parte della Conferenza Stato-Regioni lo scorso 17 giugno 2021.
L’erogazione anticipata non comporta oneri per gli agricoltori, in quanto i relativi interessi, calcolati a tassi di mercato, sono compensati da una sovvenzione di pari importo che costituisce aiuto di Stato autorizzato dalla Commissione europea. L’anticipazione ammonta al 70% dell’importo richiesto per i pagamenti diretti ed è erogata, se d’importo superiore a 900 euro.
Le domande possono essere presentate entro il termine di presentazione delle domande uniche per i pagamenti diretti della PAC.

URGENTISSIMO
Nella Gazzetta ufficiale n. 136 è stato pubblicato  il “  DECRETO-LEGGE  9 giugno 2021 , n.  80 . recante     Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l’efficienza della giustizia. “, che dovrà essere presentato alle Camere per la conversione in legge, assimila i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato a quelli di riferimento di cui alla riforma dei concorsi pubblici come da dl n. 44/2021 .
La novità consiste nella valutazione dei titoli per le figure ad elevata specializzazione tecnica e la durata dei contratti che, di 36 mesi, potranno essere rinnovati fino al 31 dicembre 2026 .
Notevole la novità del  “Portale del reclutamento” riservato aiprofessionisti e gli esperti iscritti agli Albi che potranno essere chiamati con una particolare procedura ed avere particolari attenzioni in funzione della loro professionalità.
DA LEGGERE ATTENTAMENTE
(Il documento è stato inviato agli Associati)

PROFESSIONALMENTE MOLTO IMPORTANTE
ISMEA E TERRENI AGRICOLI
A via dal 9 giugno l’edizione 2021 della Banca nazionale delle Terre Agricole di Ismea. In vendita oltre 16mila ettari di terreni agricoli
Ismea e Ministero delle Politiche agricole hanno annunciato oggi l’avvio della procedura di vendita del quarto lotto dei terreni della Banca nazionale delle Terre Agricole, costituito da oltre 16 mila ettari di terreni, per un totale di 624 aziende agricole potenziali. L’annuncio è stato fatto nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi presso la sede dell’Ismea e in streaming su piattaforma dedicata. Hanno partecipato all’iniziativa, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli, il Presidente dell’Ismea Enrico Corali e il Direttore generale dell’Istituto Maria Chiara Zaganelli, con l’intervento straordinario del campione del ciclismo Francesco Moser, oggi viticoltore e la moderazione del direttore editoriale di Formiche.net Roberto Arditti.
In Italia l’agricoltura è cultura, distintività e radicamento al territorio, dunque non solo produzione di materie prime – ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli. La Banca nazionale delle terre agricole è uno strumento fondamentale perché, offrendo terreni, rende operative le misure per realizzare un’agricoltura 5.0, un modo anche per coinvolgere i giovani. Oggi, con l’avvio del IV bando, si vuole dare una scossa alla strutturale rigidità del mercato dei terreni agricoli con l’offerta di 16.000 ettari (pari a 624 aziende potenziali), per un ricavo minimo atteso di 255 milioni di euro. E’ un progetto che permette di riscoprire il valore della terra con elementi nuovi, come l’innovazione, la sensoristica, la riduzione dell’impronta ambientale sulle produzioni e delle emissioni. Si tratta di ripartire con nuove consapevolezze e abbiamo bisogno delle nuove generazioni per continuare su paradigmi diversi. Non mancheranno risorse e nemmeno le idee da parte degli imprenditori agricoli italiani“.

Gli andamenti demografici degli ultimi decenni – ha detto il Presidente di ISMEA Enrico Corali – evidenziano una crescita costante della popolazione mondiale. A questo aggiungiamo che le abitudini alimentari nei Paesi in via di sviluppo si stanno spostando con sempre maggior decisione da una dieta a base di carboidrati (pasta, pane e riso) a un’alimentazione proteica, più complessa e dispendiosa dal punto di vista della combinazione dei fattori produttivi. Per tutto questo, il settore agricolo e, in primis, la disponibilità di superfici coltivabili, è destinato a diventare sempre più centrale nell’economia mondiale. Pensando a questi bisogni futuri che saremo chiamati a gestire, Banca delle Terre è un progetto lungimirante, prezioso e necessario che rimette in circolo terreni produttivi“.
L’agricoltura è tra i protagonisti del rilancio economico del Paese – ha commentato il Direttore generale di Ismea Maria Chiara Zaganelli – anche grazie alla rinnovata centralità che il settore ha conquistato durante i difficili mesi di pandemia, dimostrando ancora una volta quelle doti di resilienza che gli hanno permesso di non interrompere mai la catena degli approvvigionamenti. In questo contesto la terra assume ancora di più il suo valore di asset strategico e motore di sviluppo per l’economia del Paese. Con la Banca delle Terre, l’Istituto continua a perseguire l’obiettivo di rimettere in circolo terreni produttivi, offrendo un’opportunità di investimento a nuovi operatori o di consolidamento per aziende già operative.”
La Banca nazionale delle Terre Agricole di Ismea comprende terreni agricoli, già coltivati e in grado di produrre reddito fin da subito, assegnati da Ismea tramite una procedura di vendita all’asta semplice e trasparente. Nata nel 2016, BTA favorisce l’incontro tra domanda e offerta di terra, con la possibilità per i giovani sotto i 41 anni di pagare il prezzo del terreno ratealmente, con un piano di ammortamento fino a 30 anni. 

Il bando 2021
Dal 9 giugno al 7 settembre sarà possibile inviare le manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più terreni del quarto lotto della Banca nazionale delle Terre Agricole. 
Si tratta di oltre 16 mila ettari, che costituiscono 624 aziende potenziali, per un valore complessivo minimo atteso di 255 milioni di euro, destinati esclusivamente a sostenere gli investimenti dei giovani agricoltori. I terreni sono ubicati in prevalenza nel Sud (74%) – soprattutto in Sicilia, Basilicata e Puglia -, nel Centro Italia (17%), in particolare in Toscana, e nel Nord (9%), distribuiti tra Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. 
Sul sito http://www.ismea.it/banca-delle-terre è possibile consultare le modalità di partecipazione, le caratteristiche dei terreni e inviare le manifestazioni di interesse.

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
VALORI DELLE PRODUZIONI VEGETALI ASSICURABILI
È stato firmato, dal Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, il decreto che individua gli Standard Value relativi alle produzioni vegetali, incluse le uve da vino DOP e IGP, per la campagna assicurativa 2021.
Introdotto quest’anno per la prima volta nel Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura (PGRA), lo Standard Value (il Valore di Produzione Annua a ettaro) è uno strumento che interviene nella fase di determinazione della spesa assicurativa ammissibile al sostegno, semplificando in maniera significativa il processo amministrativo e riducendo gli oneri a carico dei beneficiari; ciò consentirà di velocizzare ulteriormente l’erogazione del contributo comunitario per la gestione del rischio.
Lo Standard Value viene determinato per ciascun prodotto assicurabile ed è declinato per aree territoriali. Per la componente produttiva si basa su analisi statistiche di serie storiche pluriennali desunte dai dataset sulle polizze agricole assicurative, su rilevazioni in campo, su valutazioni agronomiche e sui disciplinari di produzione per i prodotti tutelati da marchi DOP e IGP.
I Valori Standard riguardanti le produzioni vegetali sono stati determinati, come previsto dal Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura, anche ai fini dell’adesione delle aziende agricole ai fondi di mutualizzazione nell’anno 2021, strumenti complementari rispetto alle

DECRETI A SOSTEGNO DEL SETTORE OLIVICOLO E VITIVINICOLO
Sono stati firmati dal Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, tre decreti finalizzati a sostenere il settore olivicolo e vitivinicolo, sui quali è stata raggiunta l’intesa nella scorsa seduta della Conferenza Stato-Regioni.
Viene modificata la disciplina di aiuto per i territori colpiti dal batterio della Xylella fastidiosa, la cui produzione olivicola è ancora in forte sofferenza. Lo schema di decreto, tenendo conto che l’attuale livello di produzione nei territori colpiti possa essere garantito solo con azioni di sostegno che tengano conto delle caratteristiche poliennali della coltura, stabilisce il termine di quattro anni per procedere al reimpianto degli ulivi, nonché norme specifiche per continuare a beneficiare dell’aiuto accoppiato nel periodo in cui la superficie olivicola è improduttiva.
Due i decreti che riguardano il settore vitivinicolo e sono finalizzati a sostenere l’intero comparto, fortemente colpito dalle conseguenze derivate dal blocco del canale Ho.re.ca. e dalla crisi dell’export a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Il primo decreto riguarda la promozione nei Paesi terzi dei prodotti vitivinicoli italiani, per i quali viene prorogata di due mesi la tempistica di esecuzione dei programmi per l’annualità 2020/2021, per  favorire la maggiore spesa possibile del sostegno previsto dalla misura Promozione nei Paesi terzi dell’OCM Vino e incoraggiare le dinamiche di riequilibrio dei mercati legati a tale settore, anche considerando  l’evoluzione della situazione epidemiologica, dovuta alla pandemia da COVID-19, nei mercati dei Paesi terzi e sul territorio nazionale, nonché le conseguenze che le misure di contenimento sulla sua diffusione hanno avuto e continuano ad avere sul settore vitivinicolo e sugli scambi commerciali tra Europa e Paesi terzi.
Il secondo decreto invece, in vigore dal 1 gennaio 2021, dà attuazione ad alcune disposizioni comunitarie recentemente adottate per fronteggiare il perdurare della crisi derivante dalla pandemia e presenta una serie di proroghe di adempimenti a carico dei produttori vitivinicoli di imminente scadenza.
In particolare viene consentita una certa flessibilità nella implementazione e gestione delle misure inserite nel Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo (PNS),  vengono derogati i pagamenti di alcuni contributi e infine, per quanto riguarda le autorizzazioni agli impianti, è prorogata al 31 dicembre 2021 la validità delle autorizzazioni in scadenza nel 2020 con la possibilità, per i produttori che non hanno più intenzione di utilizzare l’autorizzazione o di usufruire della proroga, di non incorrere in sanzioni.


DECRETO VALORI DELLE PRODUZIONI VEGETALI ASSICURABILI
È stato firmato, dal Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, il decreto che individua gli Standard Value relativi alle produzioni vegetali, incluse le uve da vino DOP e IGP, per la campagna assicurativa 2021.
Introdotto quest’anno per la prima volta nel Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura (PGRA), lo Standard Value (il Valore di Produzione Annua a ettaro) è uno strumento che interviene nella fase di determinazione della spesa assicurativa ammissibile al sostegno, semplificando in maniera significativa il processo amministrativo e riducendo gli oneri a carico dei beneficiari; ciò consentirà di velocizzare ulteriormente l’erogazione del contributo comunitario per la gestione del rischio.
Lo Standard Value viene determinato per ciascun prodotto assicurabile ed è declinato per aree territoriali. Per la componente produttiva si basa su analisi statistiche di serie storiche pluriennali desunte dai dataset sulle polizze agricole assicurative, su rilevazioni in campo, su valutazioni agronomiche e sui disciplinari di produzione per i prodotti tutelati da marchi DOP e IGP
I Valori Standard riguardanti le produzioni vegetali sono stati determinati, come previsto dal Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura, anche ai fini dell’adesione delle aziende agricole ai fondi di mutualizzazione nell’anno 2021, strumenti complementari rispetto alle polizze, per lo più mirati alla copertura dei rischi fitosanitari.

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
PROROGA PRESENTAZIONE DOMANDE DI AIUTO PAC
Via libera dalla Conferenza Stato Regioni al decreto che fissa al 15 giugno 2021 i termini per presentazione della domanda unica dei pagamenti diretti della Politica Agricola Comune per il 2021, posticipandoli di un mese rispetto a quanto in precedenza stabilito ai sensi dell’articolo 11 del DM 7 giugno 2018.
Inoltre, grazie allo schema di decreto, che sarà firmato nelle prossime ore dal Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, le Autorità di gestione dei Programmi di sviluppo rurale regionali e gli Organismi pagatori possono posticipare anche il termine per la presentazione, rispettivamente, delle domande di sostegno e delle domande di pagamento per gli aiuti a superfice e le misure connesse agli animali nell’ambito del sostegno allo sviluppo rurale. 
I nuovi termini permetteranno a migliaia di aziende agricole di beneficiare degli strumenti della Pac, senza rischiare di non fare in tempo a presentare le domande perdendo importanti risorse per i bilanci aziendali. 
Le modifiche, alle domande presentate entro il 15 giugno, possono essere comunicate per iscritto all’autorità competente entro il 30 giugno 2021

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
ISMEA, AL VIA L’ESTENSIONE A TUTTA ITALIA DELLE AGEVOLAZIONI PER I GIOVANI AGRICOLTORI CON MUTUI A TASSO ZERO E CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO
ll Ministro Patuanelli e Ismea lanciano la nuova misura denominata “Più impresa” che finanzia su tutto il territorio nazionale le operazioni di subentro e di sviluppo di aziende a conduzione giovanile, attraverso mutui a tasso zero e contributi a fondo perduto
La visita del Ministro Patuanelli all’Ismea che si è svolta oggi, è stata l’occasione per conoscere da vicino la struttura e le attività dell’Istituto ma anche per lanciare il nuovo strumento agevolativo per i giovani agricoltori. Grazie alle novità presenti nel decreto Semplificazioni sarà possibile, infatti, anche per i giovani imprenditori agricoli del Centro e del Nord Italia, affiancare al mutuo a tasso zero il contributo a fondo perduto per finanziare l’ampliamento di un’azienda esistente oppure avviare un progetto di start up nel quadro di un’operazione di ricambio generazionale.
Il mix delle due agevolazioni, previsto in precedenza solamente nel Mezzogiorno (cfr. decreto Resto al sud) è stato infatti esteso all’intero territorio nazionale.
La nuova misura a favore dei giovani estesa su scala nazionale – afferma il Ministro Patuanelli – rientra in quella serie di iniziative dedicate al sostegno dell’innovazione. “Più impresa” è uno strumento che guarda in questa direzione e offre un’opportunità professionale a tutte le nuove generazioni che intendono ridare valore alla nostra terra. I giovani sono il punto di contatto di tutte le politiche che il Mipaaf porta avanti, a partire dalla transizione ecologica e digitale, e devono rientrare a pieno titolo negli strumenti a sostegno dello sviluppo agricolo dei territori. Territori che devono giovarsi di un’agricoltura sostenibile in termini ambientali e sociali. È un ulteriore passo verso l’Agricoltura 5.0 che il Ministero ha intenzione di agevolare attraverso l’innovazione digitale e le pratiche agroindustriali ecocompatibili”.
Nel dettaglio, la misura denominata Più impresa finanzia investimenti fino a 1.500.000 € per lo sviluppo o il consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.
Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammissibili e in un mutuo a tasso zero per la restante parte, nei limiti del 60% dell’investimento. La durata massima è stabilita in 15 anni con un periodo di preammortamento di massimo 30 mesi. 
Destinatari dell’intervento sono le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, amministrate e condotte e da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti. 
Un’unica misura che opera su tutto il territorio nazionale per favorire il ricambio generazionale e accrescere la competitività delle imprese condotte da giovani, favorendo l’innovazione – ha sottolineato Maria Chiara Zaganelli, Direttore Generale dell’Ismea. Un importante intervento in linea con gli obiettivi strategici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che offrirà al settore agroalimentare ulteriori possibilità di ammodernamento e di sviluppo sostenibile“.
In attesa della prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo, da venerdì 30 aprile alle ore 10:00 sarà attivo il nuovo portale per la presentazione delle domande che verranno istruite in base all’ordine di arrivo. 
(Documetazione inviata agli Associati)

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
PINI DI ROMA
Il Collegio territoriale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Roma ha organizzato per il giorno 30 marzo 2021 a Roma il webinar “Strategie di contrasto alla Toumeyella Parvicornis (Cocciniglia Tartaruga del Pino)” al quale hanno partecipato 52 Tecnici interessati dell’argomento e che hanno ricevuto l’articolo summa del lavoro fin qui svolto dal gruppo impegnato nei Giardini della Città del Vaticano che sarà edito ne l’Informatore Agrario.

(la documentazione è stata inviata agli Associati)

PINI DI ROMA: il 23 APRILE 2021 TRASMESSO SCHEMA DI DECRETO PER IL CONTRASTO DELLA COCCINIGLIA TARTARUGA
E’ stato predisposto dal Ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali lo schema di decreto ministeriale relativo alle misure fitosanitarie di emergenza per il contrasto della Toumeyella parvicornis, la cosiddetta Cocciniglia tartaruga, condiviso ed approvato dal Comitato Fitosanitario Nazionale nella seduta del 25 febbraio 2021.
Questo parassita di origine nordamericana attacca i pini e rischia di mettere in pericolo il patrimonio verde delle città italiane. In particolare, dal 2015, anno in cui è stato rinvenuto il primo focolaio in Campania, ha attaccato progressivamente i pini delle città campane e laziali.
Per evitare il diffondersi dell’organismo in tutta Italia e tutelare, in particolare, i pini di Roma e il loro valore paesaggistico, il Comitato Fitosanitario Nazionale dal mese di luglio 2020 ha predisposto una serie di attività, a partire dallo studio di questo organismo e dei suoi meccanismi riproduttivi, che hanno permesso di identificare le prime misure di contrasto.
Lo schema di decreto, trasmesso oggi in Conferenza Stato – Regioni, prevede la realizzazione di indagini su tutto il territorio nazionale, l’uso di una specifica applicazione per le segnalazioni della cittadinanza, nonché le misure fitosanitarie di intervento nelle aree con presenza del fitofago. Queste misure seguono quelle già previste dalle specifiche Linee guida in materia e nel loro insieme consentono di individuare le misure fitosanitarie più appropriate per l’eradicazione della Cocciniglia tartaruga, le sostanze attive dotate di potenziale efficacia contro il coccide e i possibili agenti di controllo biologico.
Fonte Mipaaf

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
IMPRENDITORIA GIOVANI E DONNE
Il MISE ha stabilito le modalità di presentazione delle domande di agevolazione, per un massimo di € 1.500.000/3.000.000 , a favore delle nuove imprenditorialità che possono originare dalla creazione di piccole imprese formate da giovani e/o donne che, per quanto qui riguarda possono dedicarsi alla produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli.
Dal 19 maggio 2021  potranno essere presentate le domande secondo i modelli stabiliti da Invitalia i cui format saranno a disposizione dei richiedenti che dovranno rispettare una serie di requisiti sia dimensionale che temporale rispetto alla costituzione dell’impresa richiedente con particolare riguardo alla forma societaria di composizione.
(la documentazione è stata inviata agli Associati)

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il vademecum “Il contributo a fondo perduto del decreto “Sostegni”, che rappresenta un fondamentale punto di riferimento per quanti saranno ammessi ad ottenere quanto previsto a fondo perduto dal DL n. 41/2021.
(la documentazione è stata inviata agli Associati)

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
BANDO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PER IL SETTORE APISTICO 

E’ stato pubblicato il bando per la realizzazione di progetti nel settore apistico finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale, economico, sociale e occupazionale.
Il provvedimento consentirà di finanziare, con la somma complessiva di due milioni di euro, interventi straordinari incentrati su progetti di ricerca e sperimentazione finalizzati ad individuare, tra l’altro, concrete soluzioni tecniche per il miglioramento e l’adattamento dell’apicoltura ai cambiamenti climatici e per il monitoraggio ambientale. 
Inoltre ci si prefigge di sovvenzionare delle ricerche volte a consentire la composizione di prodotti assicurativi che possano essere utilizzati dagli apicoltori per superare le ricorrenti crisi produttive dovute a eventi climatici estremi, agli aggressori dell’alveare o ad altre circostanze avverse. 
Infine si sosterranno dei progetti straordinari di promozione istituzionale finalizzati alla valorizzazione del miele mediante la divulgazione delle sue caratteristiche nutrizionali ed organolettiche ed al legame con i diversi territori di provenienza.
Il bando è disponibile all’indirizzo:
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16779

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
RISANAMENTO IMPRESE AGRICOLE
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili  h divulgato un documento prodotto dal Tavolo di lavoro, appositamente costituito di cui fanno parte anche i vertici di Enpaia, sul tema del sovraindebitamento delle aziende agricole che tratta con dovizia di particolari  e con competenza gli aspetti relativi alla crisi delle imprese agricole  tracciandone le linee guida e modelli fondamentali e fornendo gli opportuni suggerimenti operativi a chi è chiamato allo studio e alla soluzione dei relativi problemi.
Il documento è stato inviato agli Associati

IMPORTANTE
ALBI PROFESSIONALI


L’Agenzia delle Entrate con proprio provvedimento (inviato agli Associati) ha disposto qual abbiano ad essere i nuovi criteri per la comunicazione dei dati relativi a iscrizioni, variazioni e cancellazioni dagli albi ed elenchi professionali di cui all’art 7 comma 3 del DPR 605/73.
I Collegi ed Ordini  che gestiscono albi, registri ed elenchi tenuti alla comunicazione suddetta  possono effettuare l’adempimento direttamente o attraverso un intermediario “abilitato” o tramite i loro Consigli nazionali ( ma la responsabilità rimane sempre a carico del collegio territoriale) e queste nuove modalità sono a valere per l’anno 2020 da effettuarsi entro il prossimo 30 giugno 2021 e successivamente entro lo stesso termine di ogni anno .
E’ bene leggere con attenzione l’allegato documento.

ESONERO DAL PAGAMENTO DI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
La legge di Bilancio 2021 al fine della riduzione degli effetti negativi dovuti al COVID-19 prevede per i liberi professionisti l’esonero dal pagamento dei contributi previdenziali mediante l’istituzione di un Fondo con dotazione di 1.000 milioni di euro.
Possono accedere al beneficio i liberi professionisti che, con reddito complessivo non superiore a 50mila euro nel periodo d’imposta 2019, hanno avuto un calo di fatturato o dei corrispettivi, nell’anno 2020, non inferiore al 33 %, come da criteri e le modalità di attuazione della misura – contenuta nel comma 20 dell’art. 1 – che sono demandati ad uno o più decreti ministeriali.
Il documento è stato inviato agli Associati

PARTITE IVA E PROFESSIONISTI: STOP CONTRIBUTI E CASSA INTEGRAZIONE
La legge di bilancio, c.d.“manovra 2021 “ contiene aiuti per i professionisti e partite Iva: infatti finanzia lo stop al pagamento dei contributi previdenziali a coloro che dimostreranno di aver subito una riduzione del fatturato e dei corrispettivi 2020inferiore di due terzi di quello del 2019.
Viene così istituito il Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti, con una dotazione finanziaria di partenza per il 2021 di 1 miliardo di euro utile a finanziare il mancato introito derivante dal pagamento dei contributi previdenziali per quei professionisti che hanno avuto le perdite sopra citate.
E’ anche prevista una sorta di cassa integrazione  capace di assicurare a chi, con un reddito di € 8.145,00 che ha subito perdite minimo del 50% sui tre anni precedenti, un importo per 6 mesi fluttuante dai 252 agli 800 euro.
AGENZIA DELLE ENTRATE Tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motoveicoli elaborate dall’ACI – Articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314.
Il documento è stato inviato agli Associati

FATTURE ELETTRONICHE
L’Agenzia delle Entrate ha emanato un provvedimento che proroga di un anno le deleghe conferite agli intermediari per i servizi della agenzia sulla fatturazione elettronica e questo perché in virtù del periodo di emergenza epidemiologica è stato ritenuto opportuno prorogare le scadenze già programmate e previste tra il 15 dicembre 2020 e il 31 gennaio 2021.la documentazione è stata inviata agli Associati

REGIONE LAZIO : TARIFFA DEI PREZZI EDIZIONE
Sul BUR della Regione Lazio n. 150 di ieri è stata pubblicata la Deliberazione recante “Approvazione della Tariffa dei prezzi, edizione 2020, per le opere pubbliche edili ed impiantistiche del Lazio. Revoca deliberazione di Giunta regionale 412/2012”.
 (la documentazione è stata inviata agli Associati)

NUOVA CONVENZIONE AGEA 2021-FUORI I PROFESSIONISTI DAI CAA
L’attività di libero professionista del Perito Agrario, oltre che dalle norme ordinamentali è garantita anche dalla Costituzione del nostro Paese che, all’Art. 4 recita La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale  della società.e dunque la proposta di nuova convenzione AGEA-CAA, che esclude l’apporto del libero professionista nell’ambito del Centro di Assistenza Agricola, purtroppo è stata,  unilateralmente, messa in opera nonostante un levar di scudi veramente imponente  e, pare, che sia fuori da ogni direttiva cui fare riferimento.
Certo  chi scrive, avendo fondato il CAA Servizi  Agricoli Europei srl, è emotivamente coinvolto nella diatriba di oggi ma ciò non toglie che le motivazioni addotte da Agea per la modifica della convenzione  siano incomprensibili e, comunque, inaccettabili. Ripercorrendo i passi è opportuno ricordare che la Convenzione 2020 di AGEA con i Centri Autorizzati di Assistenza Agricola proposta il 6 novembre 2020  ripropone lo stesso contenuto della prima proposta di inizio anno 2020, già ampiamente contestata, che all’art.4 co. 3 prevede che  “ Entro il 31 marzo 2021 almeno il 50 per cento degli operatori titolari abilitati ad accedere ed operare nei sistemi informativi dell’Organismo pagatore devono essere lavoratori dipendenti del CAA o delle società con esso convenzionate. A far data dal 30 settembre 2021 tutti gli operatori titolari abilitati ad accedere ed operare nei sistemi informativi dell’Organismo pagatore devono essere lavoratori dipendenti del CAA o delle società con esso convenzionate. “ .
L’ esclusione dei liberi professionisti così come proposta, dopo una attenta lettura e rilettura, non si ritrova in nessuna delle vigenti norme  nazionali ed europee che regolano il sistema,  e crea una disparità di trattamento tra lavoratori, privilegiando quelli dipendenti delle società e discriminando gli altri, quelli “liberi professionisti”.
Qui non c’entrano le Categorie coinvolte, Periti Agrari, Dottori Agronomi ed Agrotecnici,  ma sono, invece, compromessi problemi sociali perché le  condizioni imposte  dalla convenzione colpiscono personalmente i liberi professionisti, lavoratori che dal 2001 stanno profondendo le loro energie per coadiuvare l’esercizio dell’attività da parte degli imprenditori agricoli.
E siamo preoccupati perché a creare questo stato di cose è responsabilità di una istituzione pubblica di riferimento del comparto agricolo.
E pensare che tutte le norme vigenti, originarie e riviste negli anni, compreso l’ultima di cui al Dlsg 74/2018, art.6, chiariscono che: “- 3. I CAA sono istituiti, ….. da associazioni di liberi professionisti “ rendendo palese la partecipazione di costoro alla vita quotidiana dell’imprenditoria agricola , però limitandone l’attività perché  “  2. I CAA, fatte salve le attivita’ che la legge riserva ai professionisti abilitati, accertano ed attestano, previo mandato dei propri utenti e compatibilmente con l’esercizio delle competenze ad essi assegnate dalla legge, fatti o circostanze di ordine tecnico concernenti situazioni  o  dati  certi  relativi  all’esercizio dell’attivita’ di impresa.
Pertanto le attività che possono espletare i lavoratori dipendenti non possono essere ricomprese tra “le specifiche competenze attribuite ai professionisti iscritti agli ordini e ai collegi professionali, “ e questo per rispettare molti dei punti contenuti nell’ordinamento della professione di cui alla L.-54/91, che all’art. 2 recante “ Attività professionale” attribuisce al Perito Agrario le seguenti “esclusive competenze professionali”:
Formano oggetto della professione di perito agrario:
  a) la direzione, l’amministrazione e la gestione di aziende agrarie e zootecniche e di aziende di lavorazione e commercializzazione di prodotti agrari e zootecnici limitatamente alle piccole e medie aziende, ivi comprese le funzioni contabili, quelle di assistenza e rappresentanza tributaria e quelle relative all’amministrazione del personale dipendente dalle medesime aziende;
  b) la progettazione, la direzione ed il collaudo di opere di miglioramento fondiario e di trasformazione di prodotti agrari e relative costruzioni, limitatamente alle medie aziende, il tutto in struttura ordinaria, secondo la tecnologia del momento, anche se ubicate fuori dai fondi;
……. Omissis ……..
  l) la curatela di aziende agrarie e zootecniche;
……. Omissis ……..
  o) la progettazione e la direzione di piani aziendali ed interaziendali di sviluppo agricolo limitatamente alle medie aziende;
……. Omissis ……..
  q) l’assistenza tecnica ai produttori agricoli singoli ed associati;
Da quanto sopra esposto appare chiaro che molte delle attività che rientrano nelle competenze del CAA non possono che essere svolte da Periti Agrari iscritti all’albo professionale che, sia da liberi professionisti che da lavoratori dipendenti, devono obbligatoriamente (ex D.lgs 10 febbraio 1996, n. 103), essere iscritti alla Cassa pensionistica ordinamentale di riferimento e, per quanto qui attiene, alla Cassa Gestione Separate dei Periti Agrari gestita da Enpaia. Dunque se prima della proposta di convenzione di Agea si poteva pensare che nei CAA le attività proprie delle competenze dei liberi professionisti fossero da questi assolte lasciando ai lavoratori dipendenti quelle non tutelate dalle norme ordinamentali, nel futuro non sarà più così e i Collegi ed Ordini provinciali dovranno ob torto collo procedere al controllo, tutela e rispetto delle competenze professionali e previdenziali di tutti gli iscritti .
In tanti hanno percepito la delicatezza anti-sociale del momento, dai liberi professionisti ai rappresentanti delle professioni e ai parlamentari di riferimento che si sono attivati per esercitare il diritto di protesta al quale non ha mai fatto sentire la sua voce, se non in Parlamento, la Ministra Bellanova che non ha ritenuto necessario rispondere anche al gruppo nutrito di rappresentanti dei Collegi provinciali dei Periti Agrari che in un documento unitario Le hanno chiesto un intervento per ristabilire la condizione di libertà di lavoro per i liberi professionisti oggi seriamente minata dalla loro esclusione dall’accesso al  Servizio Informativo Agricolo Nazionale.
Agea, sotto pressione, risponde con un comunicato stampa che lascia attoniti per la ricerca affannosa di giustificazioni non certificabili dalla legislazione nazionale e europea.
Ma non ci fermeremo e continueremo chiedendo il supporto del Parlamento che non può essere complice di questo ingiustificabile atto di creazione di miseria economica; come se non bastasse il COVID-19, oggi ci si mette anche l’Agea.
Andrea Bottaro
(la documentazione è stata inviata agli Associati)

AsPerA

Leave a Reply

Your email address will not be published.