LA PROFESSIONE

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
IMPRENDITORIA GIOVANI E DONNE
Il MISE ha stabilito le modalità di presentazione delle domande di agevolazione, per un massimo di € 1.500.000/3.000.000 , a favore delle nuove imprenditorialità che possono originare dalla creazione di piccole imprese formate da giovani e/o donne che, per quanto qui riguarda possono dedicarsi alla produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli.
Dal 19 maggio 2021  potranno essere presentate le domande secondo i modelli stabiliti da Invitalia i cui format saranno a disposizione dei richiedenti che dovranno rispettare una serie di requisiti sia dimensionale che temporale rispetto alla costituzione dell’impresa richiedente con particolare riguardo alla forma societaria di composizione.
(la documentazione è stata inviata agli Associati)

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il vademecum “Il contributo a fondo perduto del decreto “Sostegni”, che rappresenta un fondamentale punto di riferimento per quanti saranno ammessi ad ottenere quanto previsto a fondo perduto dal DL n. 41/2021.
(la documentazione è stata inviata agli Associati)

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
BANDO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PER IL SETTORE APISTICO 

E’ stato pubblicato il bando per la realizzazione di progetti nel settore apistico finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale, economico, sociale e occupazionale.
Il provvedimento consentirà di finanziare, con la somma complessiva di due milioni di euro, interventi straordinari incentrati su progetti di ricerca e sperimentazione finalizzati ad individuare, tra l’altro, concrete soluzioni tecniche per il miglioramento e l’adattamento dell’apicoltura ai cambiamenti climatici e per il monitoraggio ambientale. 
Inoltre ci si prefigge di sovvenzionare delle ricerche volte a consentire la composizione di prodotti assicurativi che possano essere utilizzati dagli apicoltori per superare le ricorrenti crisi produttive dovute a eventi climatici estremi, agli aggressori dell’alveare o ad altre circostanze avverse. 
Infine si sosterranno dei progetti straordinari di promozione istituzionale finalizzati alla valorizzazione del miele mediante la divulgazione delle sue caratteristiche nutrizionali ed organolettiche ed al legame con i diversi territori di provenienza.
Il bando è disponibile all’indirizzo:
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16779

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
RISANAMENTO IMPRESE AGRICOLE
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili  h divulgato un documento prodotto dal Tavolo di lavoro, appositamente costituito di cui fanno parte anche i vertici di Enpaia, sul tema del sovraindebitamento delle aziende agricole che tratta con dovizia di particolari  e con competenza gli aspetti relativi alla crisi delle imprese agricole  tracciandone le linee guida e modelli fondamentali e fornendo gli opportuni suggerimenti operativi a chi è chiamato allo studio e alla soluzione dei relativi problemi.
Il documento è stato inviato agli Associati

IMPORTANTE
ALBI PROFESSIONALI


L’Agenzia delle Entrate con proprio provvedimento (inviato agli Associati) ha disposto qual abbiano ad essere i nuovi criteri per la comunicazione dei dati relativi a iscrizioni, variazioni e cancellazioni dagli albi ed elenchi professionali di cui all’art 7 comma 3 del DPR 605/73.
I Collegi ed Ordini  che gestiscono albi, registri ed elenchi tenuti alla comunicazione suddetta  possono effettuare l’adempimento direttamente o attraverso un intermediario “abilitato” o tramite i loro Consigli nazionali ( ma la responsabilità rimane sempre a carico del collegio territoriale) e queste nuove modalità sono a valere per l’anno 2020 da effettuarsi entro il prossimo 30 giugno 2021 e successivamente entro lo stesso termine di ogni anno .
E’ bene leggere con attenzione l’allegato documento.

ESONERO DAL PAGAMENTO DI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
La legge di Bilancio 2021 al fine della riduzione degli effetti negativi dovuti al COVID-19 prevede per i liberi professionisti l’esonero dal pagamento dei contributi previdenziali mediante l’istituzione di un Fondo con dotazione di 1.000 milioni di euro.
Possono accedere al beneficio i liberi professionisti che, con reddito complessivo non superiore a 50mila euro nel periodo d’imposta 2019, hanno avuto un calo di fatturato o dei corrispettivi, nell’anno 2020, non inferiore al 33 %, come da criteri e le modalità di attuazione della misura – contenuta nel comma 20 dell’art. 1 – che sono demandati ad uno o più decreti ministeriali.
Il documento è stato inviato agli Associati

PARTITE IVA E PROFESSIONISTI: STOP CONTRIBUTI E CASSA INTEGRAZIONE
La legge di bilancio, c.d.“manovra 2021 “ contiene aiuti per i professionisti e partite Iva: infatti finanzia lo stop al pagamento dei contributi previdenziali a coloro che dimostreranno di aver subito una riduzione del fatturato e dei corrispettivi 2020inferiore di due terzi di quello del 2019.
Viene così istituito il Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti, con una dotazione finanziaria di partenza per il 2021 di 1 miliardo di euro utile a finanziare il mancato introito derivante dal pagamento dei contributi previdenziali per quei professionisti che hanno avuto le perdite sopra citate.
E’ anche prevista una sorta di cassa integrazione  capace di assicurare a chi, con un reddito di € 8.145,00 che ha subito perdite minimo del 50% sui tre anni precedenti, un importo per 6 mesi fluttuante dai 252 agli 800 euro.
AGENZIA DELLE ENTRATE Tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motoveicoli elaborate dall’ACI – Articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314.
Il documento è stato inviato agli Associati

FATTURE ELETTRONICHE
L’Agenzia delle Entrate ha emanato un provvedimento che proroga di un anno le deleghe conferite agli intermediari per i servizi della agenzia sulla fatturazione elettronica e questo perché in virtù del periodo di emergenza epidemiologica è stato ritenuto opportuno prorogare le scadenze già programmate e previste tra il 15 dicembre 2020 e il 31 gennaio 2021.la documentazione è stata inviata agli Associati

REGIONE LAZIO : TARIFFA DEI PREZZI EDIZIONE
Sul BUR della Regione Lazio n. 150 di ieri è stata pubblicata la Deliberazione recante “Approvazione della Tariffa dei prezzi, edizione 2020, per le opere pubbliche edili ed impiantistiche del Lazio. Revoca deliberazione di Giunta regionale 412/2012”.
 (la documentazione è stata inviata agli Associati)

NUOVA CONVENZIONE AGEA 2021-FUORI I PROFESSIONISTI DAI CAA
L’attività di libero professionista del Perito Agrario, oltre che dalle norme ordinamentali è garantita anche dalla Costituzione del nostro Paese che, all’Art. 4 recita La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale  della società.e dunque la proposta di nuova convenzione AGEA-CAA, che esclude l’apporto del libero professionista nell’ambito del Centro di Assistenza Agricola, purtroppo è stata,  unilateralmente, messa in opera nonostante un levar di scudi veramente imponente  e, pare, che sia fuori da ogni direttiva cui fare riferimento.
Certo  chi scrive, avendo fondato il CAA Servizi  Agricoli Europei srl, è emotivamente coinvolto nella diatriba di oggi ma ciò non toglie che le motivazioni addotte da Agea per la modifica della convenzione  siano incomprensibili e, comunque, inaccettabili. Ripercorrendo i passi è opportuno ricordare che la Convenzione 2020 di AGEA con i Centri Autorizzati di Assistenza Agricola proposta il 6 novembre 2020  ripropone lo stesso contenuto della prima proposta di inizio anno 2020, già ampiamente contestata, che all’art.4 co. 3 prevede che  “ Entro il 31 marzo 2021 almeno il 50 per cento degli operatori titolari abilitati ad accedere ed operare nei sistemi informativi dell’Organismo pagatore devono essere lavoratori dipendenti del CAA o delle società con esso convenzionate. A far data dal 30 settembre 2021 tutti gli operatori titolari abilitati ad accedere ed operare nei sistemi informativi dell’Organismo pagatore devono essere lavoratori dipendenti del CAA o delle società con esso convenzionate. “ .
L’ esclusione dei liberi professionisti così come proposta, dopo una attenta lettura e rilettura, non si ritrova in nessuna delle vigenti norme  nazionali ed europee che regolano il sistema,  e crea una disparità di trattamento tra lavoratori, privilegiando quelli dipendenti delle società e discriminando gli altri, quelli “liberi professionisti”.
Qui non c’entrano le Categorie coinvolte, Periti Agrari, Dottori Agronomi ed Agrotecnici,  ma sono, invece, compromessi problemi sociali perché le  condizioni imposte  dalla convenzione colpiscono personalmente i liberi professionisti, lavoratori che dal 2001 stanno profondendo le loro energie per coadiuvare l’esercizio dell’attività da parte degli imprenditori agricoli.
E siamo preoccupati perché a creare questo stato di cose è responsabilità di una istituzione pubblica di riferimento del comparto agricolo.
E pensare che tutte le norme vigenti, originarie e riviste negli anni, compreso l’ultima di cui al Dlsg 74/2018, art.6, chiariscono che: “- 3. I CAA sono istituiti, ….. da associazioni di liberi professionisti “ rendendo palese la partecipazione di costoro alla vita quotidiana dell’imprenditoria agricola , però limitandone l’attività perché  “  2. I CAA, fatte salve le attivita’ che la legge riserva ai professionisti abilitati, accertano ed attestano, previo mandato dei propri utenti e compatibilmente con l’esercizio delle competenze ad essi assegnate dalla legge, fatti o circostanze di ordine tecnico concernenti situazioni  o  dati  certi  relativi  all’esercizio dell’attivita’ di impresa.
Pertanto le attività che possono espletare i lavoratori dipendenti non possono essere ricomprese tra “le specifiche competenze attribuite ai professionisti iscritti agli ordini e ai collegi professionali, “ e questo per rispettare molti dei punti contenuti nell’ordinamento della professione di cui alla L.-54/91, che all’art. 2 recante “ Attività professionale” attribuisce al Perito Agrario le seguenti “esclusive competenze professionali”:
Formano oggetto della professione di perito agrario:
  a) la direzione, l’amministrazione e la gestione di aziende agrarie e zootecniche e di aziende di lavorazione e commercializzazione di prodotti agrari e zootecnici limitatamente alle piccole e medie aziende, ivi comprese le funzioni contabili, quelle di assistenza e rappresentanza tributaria e quelle relative all’amministrazione del personale dipendente dalle medesime aziende;
  b) la progettazione, la direzione ed il collaudo di opere di miglioramento fondiario e di trasformazione di prodotti agrari e relative costruzioni, limitatamente alle medie aziende, il tutto in struttura ordinaria, secondo la tecnologia del momento, anche se ubicate fuori dai fondi;
……. Omissis ……..
  l) la curatela di aziende agrarie e zootecniche;
……. Omissis ……..
  o) la progettazione e la direzione di piani aziendali ed interaziendali di sviluppo agricolo limitatamente alle medie aziende;
……. Omissis ……..
  q) l’assistenza tecnica ai produttori agricoli singoli ed associati;
Da quanto sopra esposto appare chiaro che molte delle attività che rientrano nelle competenze del CAA non possono che essere svolte da Periti Agrari iscritti all’albo professionale che, sia da liberi professionisti che da lavoratori dipendenti, devono obbligatoriamente (ex D.lgs 10 febbraio 1996, n. 103), essere iscritti alla Cassa pensionistica ordinamentale di riferimento e, per quanto qui attiene, alla Cassa Gestione Separate dei Periti Agrari gestita da Enpaia. Dunque se prima della proposta di convenzione di Agea si poteva pensare che nei CAA le attività proprie delle competenze dei liberi professionisti fossero da questi assolte lasciando ai lavoratori dipendenti quelle non tutelate dalle norme ordinamentali, nel futuro non sarà più così e i Collegi ed Ordini provinciali dovranno ob torto collo procedere al controllo, tutela e rispetto delle competenze professionali e previdenziali di tutti gli iscritti .
In tanti hanno percepito la delicatezza anti-sociale del momento, dai liberi professionisti ai rappresentanti delle professioni e ai parlamentari di riferimento che si sono attivati per esercitare il diritto di protesta al quale non ha mai fatto sentire la sua voce, se non in Parlamento, la Ministra Bellanova che non ha ritenuto necessario rispondere anche al gruppo nutrito di rappresentanti dei Collegi provinciali dei Periti Agrari che in un documento unitario Le hanno chiesto un intervento per ristabilire la condizione di libertà di lavoro per i liberi professionisti oggi seriamente minata dalla loro esclusione dall’accesso al  Servizio Informativo Agricolo Nazionale.
Agea, sotto pressione, risponde con un comunicato stampa che lascia attoniti per la ricerca affannosa di giustificazioni non certificabili dalla legislazione nazionale e europea.
Ma non ci fermeremo e continueremo chiedendo il supporto del Parlamento che non può essere complice di questo ingiustificabile atto di creazione di miseria economica; come se non bastasse il COVID-19, oggi ci si mette anche l’Agea.
Andrea Bottaro
(la documentazione è stata inviata agli Associati)

AsPerA

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