COVID-19

Emergenza COVID-19 e controlli nel bio: il Reg. (UE) 2020/1667
È stato pubblicato sulla GU dell’Unione Europea dell’11 novembre 2020 il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1667 della Commissione, del 10 novembre 2020, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2020/977 recante deroga ai regolamenti (CE) n. 889/2008 e (CE) n. 1235/2008 per quanto riguarda i controlli sulla produzione biologica dovuta alla pandemia di COVID-19
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NUOVO DPCM
Il 3 novembre u.s. il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm relativo alle nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 che avranno efficacia dal 5 novembre p.v. in sostituzione di quelle di cui al Dpcm 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.
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Il Governo sta emanando normative che impongono attenzione e controllo della pandemia, cui siamo attualmente tutti soggetti, che alleghiamo per l’opportuna conoscenza.
I documenti sono stati inviati agli Associati

L’Agenzia delle Entrate con circolare recante “Chiarimenti in merito all’applicazione dell’articolo 124 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19» – Risposte a quesiti.” è entrata nel merito dell’esenzione IVA nel 2020 e aliquota ridotta del 5% dal 2021 per i beni anti Covid così come previsto dal Decreto Rilancio.
Nel documento viene stilato l’elenco dei prodotti e indicato quanto necessario per l’applicazione delle relative norme.
Il documento è stato inviato agli associati unitamente al nuovo DPCM del 13.10.2020


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INPS – AGRICOLTURA
L’INPS ha fornito le indicazioni in merito all’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti, per il periodo 1/1/2020 al 30/6/2020  dai datori di lavoro delle imprese appartenenti alle filiere agricole e agrituristiche dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura introdotto per aiutare  le aziende agricole nel momento di emergenza sanitaria provocata dal Virus e aiutarne la ripresa economica.
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CORONAVIRUS, STUDI PROFESSIONALI E TARI
Rispetto alle tariffe TARI a carico degli “studi professionali” per l’anno 2020 e al probabile contrasto normativo tra quanto previsto dalle norme in merito all’emergenza Covid-19 e quelle vigenti la Fondazione Ifel ha pubblicato un  chiarimento relativo a quanto i Comuni possono fare per confermare per il 2020 le tariffe TARI adottate nel 2019 (ex articolo 107, co. 5 del D.L. n. 18/2020) rispetto al contraddittorio all’art. 58 quinquies del D.L. 124/2019, che prevede l’istituzione, a decorrere dal 2020, della categoria che accorpa le “banche, istituti di credito e studi professionali”.
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L’Agenzia delle Entrate con provvedimento dell’ 11 settembre recante “Determinazione della misura percentuale di fruizione del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione, di cui all’articolo 125 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34” ha reso noto la percentuale che permette di calcolare l’importo spettante ad ogni richiedente del credito di imposta per le spese di sanificazione e acquisto dei dispositivi di protezione anti coronavirus introdotto dal Decreto rilancio che, salvo maggiori precisazione, il credito utilizzabile è pari al 15,6423 per cento del credito richiesto .
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SUMMA DEI CHIARIMENTI
L’ Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare multiquesito recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”  con la quale conclude il ciclo di chiarimenti sulle principali misure del DL Rilancio rispondendo ai quesiti che le associazioni di categoria e i contribuenti hanno presentato.
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CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO
L’Agenzia delle Entrate con circolare recante “Ulteriori chiarimenti ai fini della fruizione del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” fornisce chiarimenti atti a fugare dubbi in merito ai contributi a fondo perduto per liberi professionisti ed agricoltori previsti dalla legge n.77 del 17 luglio 2020, pubblicato in Gazzetta il 18 luglio 2020.
i documenti  sono stati inviati agli Associati

ANCORA UNA INGIUSTIZIA
L’ Agenzia delle Entrate con la circolare del 13 giugno 2020  recante “Chiarimenti ai fini della fruizione del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” ha chiarito chi sono coloro che beneficiano del contributo a fondo perduto  di cui all’art.25 del DL 34/2020 (c.d. decreto Rilancio) e tra questi non si annoverano i liberi professionisti, quasi che il COVID-19 li abbia risparmiati dagli effetti della pandemia.
Quindi a nulla sono valse le azioni volte a correggere le ingiustizie che i provvedimenti di legge hanno precedentemente commesso nei confronti dei professionisti ordinistici iscritti alle Casse di previdenza ordinistiche.
E non si può dire che non si siano fatti tentativi di modifica all’indirizzo che, ormai, vede i liberi professionisti ordinistici singoli abbandonati a loro stessi perché ritenuti “diversi” dagli altri lavoratori e dunque quale atto diretto, per il costo ritenuto troppo elevato, non meritevoli delle iniziative (diverso è se l’ attività è svolta in STP).  
Ma leggete bene la circolare dell’Agenzia delle Entrate e sarà facile capire che ormai, non ostante i tentativi di oceaniche riunioni dei rappresentanti delle professioni, non siamo nelle corde del Governo e dunque, visti gli inutili bla bla bla,  siamo costretti a bussare ad altre porte coinvolgendo nelle nostre problematiche tutti i Parlamentari che, solo per il rispetto delle pari opportunità con gli altri lavoratori autonomi e artigiani, devono darci una mano.  
Lo dovrebbero fare, per autonoma determinazione, anche le Casse di Previdenza ordinistiche che potrebbero così mandare un segnale forte e deciso per la sopravvivenza  delle professioni tecniche che subiranno per lungo tempo gli effetti della crisi che le allontaneranno dal mercato solo perché i liberi professionisti sono “iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103.”
Andrea Bottaro

i documenti  sono stati inviati agli associati

ANTICIPAZIONE SEMPLIFICATA PER LA LIQUIDITA’ DELLE AZIENDE AGRICOLE
Le aziende agricole possono presentate sin dal 9 giugno le domande di anticipazione in forma semplificata per riscuotere un importo pari al 70 per cento del valore del portafoglio titoli dell’azienda come da  Registro nazionale titoli per il 2019.
Ciò premesso, considerato che sono già state pubblicate le istruzioni operative,  invitiamo gli interessati alla lettura delle specifiche circolari.
Il documento è stato inviato agli Associati

ANTICIPAZIONE SEMPLIFICATA PER LA LIQUIDITA’ DELLE AZIENDE AGRICOLE
Possono essere presentate dal 9 GIUGNO , da parte delle aziende agricole beneficiarie, le domande di anticipazione in forma semplificata per ricevere un importo pari al 70 per cento del valore del portafoglio titoli dell’azienda, come risultante dal Registro nazionale titoli per il 2019. Sul sito di Agea, a seguito del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali n. 6250 del 5 giugno u.s., sono già state pubblicate la circolare di Coordinamento e le Istruzioni Operative. Le domande sono disponibili in forma precompilata sulla base delle informazioni presenti nel SIAN. Le aziende agricole interessate dovranno esclusivamente confermare entro il prossimo 15 giugno la richiesta di anticipazione agli sportelli CAA abilitati.
La misura corrisponde alla necessità di fornire liquidità immediata alle aziende agricole tenuto conto del periodo emergenziale derivante dal Covid-19.

L’INAIL ha prodotto un nuovo elenco aggiornato dei dispositivi di protezione approvati, sulla scorta della documentazione prodotta dal produttore o importatore, in deroga alle procedure ordinarie e pubblicato  il 26 maggio, così come previsto dal Decreto Cura Italia per l’emergenza Coronavirus che sarà costantemente aggiornato sulla scorta dei nuovi dpi validati.
Il documento è stato inviato agli Associati.

LE PRIME DUE CAMBIALI AGRARIE ISMEA
Sono state firmate il 18 maggio u.s. alle 12, nel Salone dell’Agricoltura del Mipaaf, alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, e del Direttore Generale ISMEA, Raffaele Borriello, le prime due cambiali agrarie erogate dall’ISMEA nell’ambito degli aiuti straordinari alle imprese per l’epidemia Covid-19.
Una firma che arriva in tempi record grazie alla semplicità delle procedure e alle tempistiche estremamente ridotte, che hanno consentito di poter erogare i primi aiuti dopo solo una settimana dall’avvio delle procedure.
“Garantire in tempi rapidi liquidità alle aziende agricole e della pesca è, in questo momento delicatissimo per la ripresa del Paese e il rilancio delle attività, condizione fondamentale”, ha detto la Ministra Teresa Bellanova. “La filiera alimentare in questi mesi non si è mai fermata, è vero, continuando a garantire il cibo ma questo non nasconde le enormi difficoltà di alcuni segmenti, come il florovivaismo o quelli maggiormente legati al settore ho.re.ca.
E’ importante che le aziende conoscano ed utilizzino gli strumenti messi in campo. Ed è ovviamente fondamentale la celerità garantita da Ismea nel disbrigo delle procedure. Se il tempo non è mai una variabile indipendente, a maggior ragione adesso sostenere le aziende significa consentire loro di utilizzare rapidamente gli strumenti finanziari ed economici straordinari a loro diposizione”.
Le prime due aziende che beneficeranno di questo agile strumento finanziario di sostegno economico, che offre credito immediato alle imprese che operano nel settore agricolo, dell’agriturismo e della pesca, provengono dalla provincia di Ravenna e dalla provincia di Lecce. Riceveranno 30mila euro a tasso zero, un prestito con durata di 5 anni, di cui i primi 2 anni di preammortamento.
Risorse che possono essere sommate al prestito bancario di 25mila euro con garanzia Ismea che le aziende agricole e della pesca possono richiedere grazie al Fondo di 100milioni istituito con il Cura Italia e implementato con ulteriori 250milioni con il Dl rilancio.

Agli Associati sono state inviate le ulteriori documentazioni relative alla Fase 2

FASE 2 : DOCUMENTAZIONE

RITENUTA DI ACCONTO
L’Agenzia delle Entrare, con circolare, ha chiarito che, a determinate condizioni, i  sostituti d’imposta possono non operare la ritenuta d’acconto sui compensi percepiti da professionisti fino al 31 maggio 2020 che dovranno però rilasciare apposita dichiarazione.
Agli Associati sono inviati i due documenti sopra richiamati.

FONDO PER L’EMERGENZA COVID-19
La Conferenza Stato regioni ha sancito oggi l’intesa sul decreto Mipaaf per il Fondo da 100 milioni di euro istituito dal Decreto Cura Italia per far fronte all’emergenza Covid-19. Gli aiuti saranno erogati rispettando le regole del framework emergenziale della Commissione europea.  
“Ho chiesto ai miei uffici – ha dichiarato la Ministra Teresa Bellanova – di velocizzare il più possibile ogni attività di sostegno alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura. Dopo una settimana dalla pubblicazione del Decreto Cura Italia abbiamo oggi avuto l’intesa dalle Regioni per il decreto da 100 milioni di euro. Abbiamo previsto procedure più semplici e tempi di pagamento più brevi. Andiamo a intervenire per i nuovi finanziamenti e per la ristrutturazione dei debiti con aiuti fino a 20mila euro, con un fondo perduto fino a 6mila euro per i mutui già pagati dalle aziende e poi abbiamo destinato 20 milioni di euro per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca, anche nelle acque interne, e per l’acquacoltura. Sono risposte necessarie a una crisi che non ha paragoni anche nel settore agroalimentare. È vero che la filiera della vita non si è mai fermata e ha continuato a garantire gli approvvigionamenti di cibo, ma le perdite sono enormi. Per questo serviranno risorse adeguate anche nel decreto di maggio e su questo stiamo lavorando”.
In coerenza con quanto disposto dalla norma il decreto prevede tre misure principali:
A.COPERTURA INTERESSI PASSIVI SU FINANZIAMENTI BANCARI: 20 MILIONI DI EURO – SOGGETTO ISTRUTTORE ISMEA
20 milioni di euro per la copertura totale degli interessi passivi su finanziamenti bancari destinati al capitale circolante e alla ristrutturazione dei debiti nell’esercizio dell’impresa agricola. In questo caso è previsto un contributo massimo per impresa agricola, della pesca e dell’acquacoltura pari a 20mila euro. Questa misura mira a aumentare l’effetto leva del contributo, tenuto conto che è legato a un finanziamento. Per esempio con 15mila euro di contributo si può agevolare un finanziamento da 100mila euro, che potrebbe godere anche della garanzia al 100% di Ismea in attuazione del DL Liquidità (23/2020). Il soggetto istruttore sarà Ismea e il decreto prevede una massima semplificazione della procedura che consiste in una richiesta di finanziamento alla Banca che gestirà in forma telematica su piattaforma Ismea la richiesta del contributo e della garanzia. 
B. COPERTURA INTERESSI MUTUI 18/19: 60 MILIONI DI EURO – SOGGETTO GESTORE AGEA
60 milioni di euro per la copertura dei costi sostenuti per interessi maturati e pagati negli anni 2018 e 2019 su mutui contratti nell’esercizio dell’impresa agricola, della pesca e dell’acquacoltura. Per semplificare la gestione amministrativa il decreto prevede un range di contributo da 500 a 6.000 euro per singola impresa agricola dotata di fascicolo aziendale. Questa scelta è indirizzata da un lato a escludere richieste di aiuto troppo basse e dall’altro di consentire di soddisfare la domanda di platea il più ampia possibile di imprese. Si stima quindi un minimo di 10mila aziende che possano accedere all’aiuto. Il soggetto gestore sarà Agea. Le Banche stesse potranno caricare all’interno del portale AGEA le cifre degli interessi dei mutui delle imprese degli ultimi due anni, certificando così il contributo richiesto. La procedura di erogazione è molto semplice e sfrutta quanto disposto dal DL Cura Italia, ovvero l’anticipo del 70% con controlli rinviati al momento del saldo. 
C. COPERTURA PER SOSPENSIONE TEMPORANEA ATTIVITÀ DI PESCA E ACQUALCOLTURA: 20 MILIONI DI EURO
20 milioni di euro sono destinati alla copertura di interventi in conseguenza dell’arresto temporaneo dell’attività di pesca, inclusa quella nelle acque interne, e acquacoltura per effetto delle disposizioni emanate in relazione all’emergenza Covid-19. Questo aiuto sarà oggetto di un separato decreto ministeriale di prossima emanazione. 
Il decreto prevede che gli importi eventualmente residui delle misure, possono essere utilizzati, per lo stesso anno, per la realizzazione delle misure per le quali i fondi a disposizione non sono risultati sufficienti.

REPORT SUI CONTROLLI NELLA FILIERA AGROALIMENTARE
21.172 controlli antifrode sulla filiera agroalimentare, di cui 2.543 ispezioni direttamente presso gli stabilimenti di produzione, con particolare attenzione ai prodotti di qualità DOPIGP, al biologico e al settore oleario e vitivinicolo. Controlli serrati sui canali e-commerce, considerato l’incremento delle vendite on line e monitoraggio delle segnalazioni di pratiche sleali. E’ on line sul sito del Mipaaf il report sull’attività dell’Ispettorato antifrode del ministero nei tre mesi di emergenza Covid-19, durante i quali non è venuto meno il controllo della regolarità della produzione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari, per garantire, anche durante il lockdown, qualità, sicurezza ed eccellenza.
Oltre un terzo delle verifiche sono state svolte nell’area settentrionale del Paese, il 17% nelle regioni Lombardia e Veneto, a garanzia del mantenimento di alcune delle maggiori eccellenze del made in Italy: il Grana padano, con oltre 5,2 milioni di forme e il “Sistema Prosecco”, con oltre 600 milioni di bottiglie prodotte (dati 2019). I tassi di irregolarità riscontrato sono stati in linea con gli indici registrati nei periodi precedenti lo stato emergenziale.
“La sicurezza alimentare, la trasparenza, la qualità e la salubrità delle produzioni sono la nostra priorità. Soprattutto in questo periodo cosi critico è nostro dovere salvaguardare la salute dei cittadini, la reputazione del nostro Paese e l’intera filiera agroalimentare italiana, che in questi mesi con enorme sforzo e grande responsabilità ha continuato a produrre, garantendo al Paese cibo sano e di qualità”. Cosi la Ministra Teresa Bellanova.
“Per questo considero con particolare attenzione il lavoro e l’impegno delle ispettrici e degli ispettori dell’Icqrf che anche in questi tre difficili mesi hanno fronteggiato l’emergenza e non hanno mai smesso di vigilare, per il bene della collettività e delle moltissime imprese che lavorano con impegno e sacrificio, contro le pratiche sleali e gli atteggiamenti speculativi che danneggiano le filiere. Pratiche ancor più intollerabili in questo particolare momento”.
Scendendo nel dettaglio, il 67% dell’attività ispettiva ha interessato i settori vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario ma anche settori merceologici e prodotti che, in seguito all’emergenza Covid e al conseguente isolamento domestico, hanno registrato sostanziali incrementi delle vendite, come le carni, le uova, la pasta, il riso e, in generale, i prodotti alimentari preconfezionati. Per quanto riguarda il monitoraggio sui canali e-commece, caratterizzati da un rilevante incremento di accessi in questi tre mesi, nel trimestre febbraio – aprile l’Ispettorato antifrode ha operato 445 interventi per la rimozione, su Alibaba, Amazon e ebay, di inserzioni irregolari di prodotti agroalimentari. L’ICQRF ha partecipato inoltre al Piano europeo  di controllo sulle vendite e sulla pubblicità on line di prodotti alimentari con riferimenti al Covid-19 effettuando 35 interventi sul web, e segnalando  alla Commissione UE 35 prodotti irregolari, tra i quali integratori alimentari, estratti di erbe, the, funghi e miele.
E’ possibile scaricare il report al link: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15410 
Fonte Mipaaf

PROSSIME INIZIATIVE
Decreto aprile, bonus da 800
euro per partite Iva e autonomi al di sotto del tetto minimo di reddito che pare si attesti tra i 35 mila e i 50 mila euro lordi e non sarà automatico per quanti abbiano incassato il bonus di € 600,00.
Per quanto attiene ai Trasporti pubblici, al fine di evitare resse ed assembramenti dei mezzi, considerati a rischio di contagio medio/alto il Governo pensa ad un bonus di 200 euro per favorre la mobilità alternativa (acquisto bicicletta ecc.).E’ da indicare l’attenzione del Governo verso il  comparto le cui linee guida sono state edite dall’INAIL.

In riferimento alla sicurezza negli ambienti di lavoro, in vista della ripresa lavorativa del 4 maggio,  Il testo del protocollo del 24 aprile integra il precedente del 14 marzo.

Il dpcm 26 aprile con allegati i protocolli per la sicurezza dei luoghi di lavoro, trasporti e logistica,cantieri, trasporti pubblici contiene l’elenco  delle nuove attività consentite e dei protocolli di sicurezza approvati il 24 aprile per la sicurezza dei luoghi di lavoro, trasporti e logistica, cantieri, trasporti pubblici ricordando che dal 18 maggio potrebbero aprire tutte le attività al dettaglio, musei, mostre e biblioteche e dal 1 giugno le attività di bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e tutti quelli per la cura delle persone.

Liquidità alle imprese agricole con ISMEA che, con una dotazione di 100 mln di euro rilascia le garanzie alle imprese del settore agricolo e della pesca danneggiate dall’emergenza Covid 19 .
I documenti relativi a quanto sopra sono stati inviati agli Associati

DALL’INAIL
E’ stato pubblicato il primo elenco di  62 dispositivi di protezione approvati in derogaalle procedure ordinariedall’INAIL come previsto dal Decreto Cura Italia per l’emergenza Coronavirus e FAQ di chiarimenti sull’utilizzo delle mascherine
I documenti, unitamente ad altri afferenti l’argomento, sono stati inviati agli Associati

MESSAGGI PUBBLICITARI COVID-19
Tre inserzioni di integratori alimentari reclamizzati come “antivirus” e “immunity virus” sono stare bloccate oggi dall’ICQRF in collaborazione con la piattaforma e-commerce eBa, quindi rimosse dalla piattaforma web. Le inserzioni erano di società americane e britanniche; le pillole, che erano vendute vantando proprietà antivirus, erano acquistabili in Europa e in Italia.
Da oltre due anni ICQRF e eBay cooperano per rimuovere dal web le inserzioni con etichette irregolari ed ora, in piena emergenza COVID-19, lo sforzo è ancora maggiore per bloccare messaggi pubblicitari che esaltano presunti effetti positivi sul sistema immunitario a contrasto dell’infezione virale, tipologia di messaggi vietati dalla normativa comunitaria e nazionale.
“Bene il lavoro dell’Icqrf”, dice la Ministra Teresa Bellanova.  “Soprattutto in questo periodo così critico i cittadini vanno salvaguardati, non ingannati. A maggior ragione se chi lo fa specula indegnamente su paura del contagio e necessità di salvaguardare la propria salute, con messaggi vietati dalla normativa europea e nazionale”.
Fonte Mipaaf

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un Vademecum, composto di 11 schede, sul decreto legge n.23 dell’8 aprile 2020 (c.d. Liquidità Imprese), che ne spiega in modo sintetico ma esauriente le disposizioni in materia di misure urgenti di accesso al credito, di adempimenti fiscali per le imprese e gli  interventi in materia di salute e lavoro e proroga di termini amministrativi e processuali che, naturalmente, potrà essere successivamente modificato e adeguato a eventuali nuove norme di nuova emanazione.
Il documento è stato inviato agli Associati

Agli Associati vengono inviati gli aggiornamenti normativi sia generali ch specifici per il comparto di riferimento e anche, per chi opera a livello internazionale anche l’ attestazione per inadempimenti per causa di forza maggiore che il MISE ha consegnato alle CCIAA per il suo rilascio alle aziende che necessitano di certificazione dei provvedimenti governativi che hanno sospeso le attività produttive industrialiecommerciali.

DECRETO CURA ITALIA
L’ Agenzia delle Entrate sul DL 18/2020 (Cura Italia) ha pubblicato le FAQ che nel fornire una risposta alle varie situazioni che si sono verificare dopo l’emanazione del decreto non hanno fugato tutti i dubbi che ne sono sorti .

SOSPESA LA RITENUTA DI ACCONTO PER PROFESSIONISTI E AGENTI DI COMMERCIO
Il Decreto liquidità,
approvato dal Consiglio dei Ministri il 6 aprile, prevede la possibilità ai sostituti di imposta che versano compensi ai professionisti di non operare la ritenuta di acconto ai sensi dell’art. 25 e 25 bis del DPR 600/1973 per i pagamenti eseguiti dal 17 marzo al 31 maggio 2020, una sospensione, perché la ritenuta deve essere versatadal professionista entro il 31 luglio p.v. invece del 31 maggio 2020.
 (Il fac-simile della dichiarazione è stato inviato agli Asociati)

ABI E DECRETO LIQUIDITÀ
L’associazione bancaria italiana,rispetto al Decreto legge 8 aprile 2020 n. 23 ha emesso un proprio decalogo con il quale impartito agli Uffici le relative istruzioni nel merito.

AGRICOLTURA: CISOA, AGEVOLAZIONI E PROROGHE
Il settore agricolo ha continuato l’attività (bene o male) anche nel momento dell’emergenza e gode di agevolazioni che aiutano a risolvere alcuni problemi che sono sorti e sorgeranno nel periodo e per questo, rispetto ai lavoratori,  gode di alcune misure messe in campo anche dall’ENPAIA :
la sospensione del versamento dei contributi previdenziali con scadenza dall’8 Marzo 2020 al 30 Settembre 2020 che, invece, dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro la data del 25 Ottobre 2020 o con max 5 rate mensili.
la sospensione per i contributi con scadenza dall’8 marzo al 15 gennaio 2021 per i periti agrari iscritti alla Gestione Separata Periti Agrari, senza sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 31 Gennaio 2021 o max 10 rate mensili.

Covid-19“Stiamo mettendo in campo ogni soluzione possibile per fronteggiare gli effetti della diffusione del coronavirus. Con questo obiettivo abbiamo raggiunto oggi l’intesa con le regioni sul decreto fondo grano duro fino al 2022 per 40 milioni di euro, sul decreto fondo Cun e sul decreto competitività delle filiere, che utilizza i fondi inseriti nella Legge di bilancio 2020. Per quest’ultimo provvedimento ci sono 29,5 milioni di euro complessivi per i prossimi due anni che abbiamo ripartito su alcuni interventi strategici e anche emergenziali. Puntiamo sulle filiere che maggiormente si adattano alla possibilità di sottoscrizione di contratti di filiera, in modo da moltiplicare l’effetto dello stanziamento pubblico attraverso la stabilizzazione dei rapporti tra agricoltori e trasformatori. A questa categoria appartengono gli interventi proposti su mais, legumi e soia, che si aggiungono così al grano. Per queste colture puntiamo a migliorare anche la nostra capacità di autoapprovvigionamento, così da garantire scorte che consentano di affrontare situazioni di crisi.
Ci sono anche due proposte su filiere strategiche particolarmente colpite dalla diffusione del COVID-19. Si tratta di un’azione per il sostegno al reddito dei pastori, con un aiuto per le carni ovine IGP e da agnelli nati, allevati e macellati in Italia per un totale di 7,5 milioni di euro e di un intervento da 2 milioni di euro per il latte di bufala, a forte rischio spreco in conseguenza alla chiusura di tutti gli esercizi della ristorazione e in particolare delle pizzerie. Il Ministero è pienamente operativo per dare risposte concrete e aiutare le imprese a superare la crisi. Voglio ringraziare anche le Regioni che hanno dato l’intesa in tempi rapidissimi a questo provvedimento”.
Così la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova commenta l’approvazione in Conferenza Stato Regioni e Province autonome del decreto attuativo della Legge di bilancio 2020, che istituisce e dispone il riparto del Fondo per la competitività delle filiere agroalimentari.

GLI INTERVENTI SULLE FILIERE
GRANO
Approvato il decreto che stanzia 40 milioni di euro complessivi fino al 2022 per garantire un aiuto fino a 100 euro a ettaro per gli agricoltori produttori di grano duro in contratti di filiera pluriennali. Lo scopo della norma è quello di migliorare l’approvvigionamento di grano di qualità italiano per la filiera della pasta e stabilizzare i rapporti tra agricoltori e trasformatori.

MAIS, LEGUMI E SOIA
Il decreto competitività delle filiere estende il modello contratti di filiera del grano anche a mais, legumi e soia con un contributo anche in questo caso pari a 100 euro per ettaro coltivato nell’ambito di contratti di filiera. Lo stanziamento previsto ammonta a 11 milioni di euro complessivi per il mais e 9 milioni di euro per legumi e soia.

CARNI OVINE
Per intervenire sulla crisi delle vendite delle carni ovine, il decreto competitività prevede che alle imprese agricole di allevamento di ovini sia concesso un aiuto fino a 9 euro per ogni capo macellato e certificato IGP e un aiuto fino a 6 euro per ogni capo non IGP nato, allevato e macellato in Italia nel periodo dal 1° marzo al 30 aprile dell’anno precedente a quello della domanda, quindi per il 2019 nell’annualità 2020 e per il 2020 nell’annualità 2021. Si tratta di un intervento urgente che vale complessivamente 7,5 milioni di euro.

LATTE DI BUFALA
Anche la filiera del latte di bufala è sotto pressione per le conseguenze della pandemia Covid-19, in particolare per la chiusura di ristoranti e pizzerie, che assorbono una quota rilevante di prodotto trasformato. Il decreto prevede un primo intervento da 2 milioni di euro che accompagna la fase di trasformazione nel congelamento del latte e nel successivo utilizzo per la produzione di mozzarella di bufala campana DOP, con un’etichettatura speciale.

CUN
Il decreto per il funzionamento delle Commissioni uniche nazionali prevede l’utilizzo dei 200mila euro del fondo istituito a tale scopo dalla legge di bilancio 2020. Il decreto favorisce la formazione trasparente del prezzo indicativo dei prodotti che abbiano attiva la CUN, in particolare nel settore suinicolo, cunicolo e avicolo.

SPECULAZIONI E PRATICHE SLEALI ALLA CASELLA DI POSTA ATTIVATA DAL MINISTERO”
“No a speculazione e pratiche sleali. Non c’è spazio per chi approfitta di questo momento drammatico per mettere in difficoltà la filiera alimentare, strozzandola in alcuni punti, con evidenti ripercussioni su imprese e cittadini. Abbiamo attivato la casella di posta elettronica pratichesleali@politicheagricole.it per questa ragione. Invito le organizzazioni agricole, le associazioni di produttori, le aziende, a utilizzarla”.Così la Ministra Teresa Bellanova nella lettera inviata pochi minuti fa al Presidente di Coldiretti Puglia Miraglia e di Ara Puglia Piero Laterza circa la denuncia su “speculazioni sui generi di prima necessità come il latte”.
“In questo momento delicatissimo”, rimarca Bellanova, “l’intera filiera agroalimentare sta dando un contributo vitale al Paese assicurando con determinazione e continuità a tutti i cittadini la produzione, la distribuzione e l’approvvigionamento dei beni di prima necessità.
Sin dal mio insediamento”, prosegue Bellanova, “ho sempre fermamente contrastato e condannato gli atteggiamenti speculativi che strozzano le filiere a danno dei soggetti più deboli e che in questo momento di emergenza ritengo ancor più intollerabili e vergognosi.
Per questo abbiamo previsto multe da 15 a 60mila euro per chiunque metta in atto pratiche sleali tra acquirenti e fornitori, colpendo il made in Italy e danneggiando la nostra reputazione. Soprattutto in questo momento chi lo fa danneggia il Paese e danneggia i cittadini. E noi non possiamo consentirlo in alcun modo.
Da oggi organizzazioni agricole, consorzi, associazioni di produttori hanno uno strumenti in più che abbiamo attivato proprio per impedire azioni di questa natura. La lealtà e la correttezza nei rapporti di filiera sono una condizione essenziale, e noi dobbiamo garantirla. Così come dobbiamo saper difendere il lavoro tutti, nel pieno rispetto dei ruoli e delle funzioni, dimostrando ancora una volta che l’Italia sa unirsi e sa combattere insieme anche nelle situazioni più difficili”.

NO A PRATICHE SLEALI, MINISTERO IN CAMPO
pratichesleali@politicheagricole.it: aperta la possibilità di inviare segnalazioni da parte di organizzazioni agricole, associazioni di produttori e altri soggetti aggregati

“La filiera agroalimentare italiana sta dando dimostrazione di grande responsabilità nel garantire l’approvvigionamento di cibo e bevande ai cittadini italiani. Uno sforzo imponente dal campo fino ai punti di vendita, che vede coinvolte migliaia di lavoratrici e lavoratori. In questo contesto non c’è e non ci deve essere spazio per i comportamenti sleali. Vietate prima, intollerabili oggi, anche dal punto di vista etico dobbiamo evitare che si possano attivare pratiche sleali a danno degli anelli più deboli della filiera.
Per questo come Ministero abbiamo deciso di dare la possibilità a organizzazioni agricole, consorzi, associazioni di produttori e soggetti aggregati di fare segnalazioni collettive di richieste anomale da parte degli acquirenti rispetto alla crisi in corso nel pieno spirito della Direttiva europea 633 del 2019. Chi pensa di poter approfittare di questa fase di emergenza per distorcere i rapporti di filiera non può agire indisturbato. Dobbiamo difendere il lavoro di tutti, nel pieno rispetto dei ruoli e delle funzioni, dimostrando ancora una volta che l’Italia sa unirsi e sa combattere insieme anche nelle situazioni più difficili”.

Così la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova interviene annunciando la possibilità di segnalare potenziali pratiche sleali di mercato nella filiera agroalimentare da parte di organizzazioni agricole, associazioni di produttori e altri soggetti aggregati.
“Già nel Dl del 2 marzo”, sottolinea Bellanova, “abbiamo previsto multe da 15 a 60mila euro per chiunque metta in atto pratiche sleali tra acquirenti e fornitori, colpendo il made in Italy e danneggiando la nostra reputazione. Soprattutto in questo momento chi mette in campo concorrenza e pratiche sleali fa un danno enorme al Paese e ai cittadini. Non possiamo consentirlo in alcun modo”.

Per inviare le segnalazioni è stata aperta la casella di posta elettronica  pratichesleali@politicheagricole.it
Le segnalazioni saranno gestite dal Ministero, attraverso l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF).
Fonte Mipaaf

Mipaaf: proposto impiego fondo indigenti da 50 milioni di euro
“Con il decreto Cura Italia abbiamo incrementato di 50 milioni di euro il fondo per l’assistenza alimentare agli indigenti. In pochi giorni come Amministrazione abbiamo sviluppato una proposta che è stata ufficializzata al Tavolo competente e mi auguro che gli enti caritativi e tutti i componenti possano apprezzare le scelte fatte. Il paniere di prodotti è variegato e puntiamo a garantire non solo l’italianità delle forniture, ma anche un impatto sulla riduzione degli sprechi alimentari legati al contenimento del virus.
È una battaglia nella quale non vogliamo perdere tempo prezioso, per questo abbiamo scelto di velocizzare l’iter di approvazione di questa misura per
attuarla rapidamente”.
Così la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova commenta la proposta di riparto del Ministero per il Fondo per l’assistenza alimentare agli indigenti.
Si tratta di 50 milioni di euro, stanziati dal decreto Cura Italia, che si propone di ripartire su:
1. formaggi DOP per 14,5 milioni di euro;
2. prosciutti crudi DOP per 9 milioni di euro e salumi dop e igp per 4 milioni di euro;
3. succhi di frutta 100% italiani: 2,5 milioni di euro;
4. preparati ortofrutticoli trasformati italiani – zuppa, minestrone, conserve – per 8 milioni di euro;
5. carne in scatola da bovini nati, allevati e macellati in Italia per 10 milioni di euro;
6. omogeneizzati di carne di agnelli nati, allevati e macellati in Italia per 2 milioni di euro.
Gli operatori che partecipano alle gare per la fornitura si dovranno impegnare all’acquisto di prodotti provenienti dalle regioni italiane maggiormente colpite dalla emergenza COVID-19 e nei periodi maggiormente a rischio spreco. 
Fonte Mipaaf
P.S.seguono nuove ordinanze e decreti Covid-19

Il Coronavirus sta mietendo più vittime di una guerra e, nel piangerle tutte, fra le vittime ricordo l’Amico Michele Stanca, illustre genetista e Vicepresidente dell’Accademia dei Georgofili.
Grande Scienziato, molto umano e per me, che l’ho conosciuto e frequentato nel  periodo di mia permanenza nell’allora Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura, è una grande perdita per il progresso della nostra agricoltura e ritengo opportuno riportare integralmente il suo tracciato umano e professionale riportato il 20 marzo u.s. dall’Accademia :“Ci ha lasciati ieri il Professor Antonio Michele Stanca, illustre scienziato che ha contribuito alla crescita dell’agricoltura in Italia e nel mondo. Era in ospedale da alcune settimane, dopo aver scoperto di essere positivo al coronavirus.
Accademico, coordinatore del Comitato “Biologia Agraria” e membro del Consiglio Accademico, attualmente era Vicepresidente dell’Accademia dei Georgofili.
Era anche Presidente dell’Unione Italiana delle Accademie per le Scienze Applicate allo Sviluppo dell’Agricoltura, alla Sicurezza Alimentare e alla Tutela Ambientale (UNASA) e President of Union of European Academies for Science Applied to Agriculture, Food and Nature – UEAA, oltre che Socio Emerito della Società’ Italiana di Genetica Agraria e Presidente Emerito dell’Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie (AISSA)
Pugliese, laureato a Bari, ha condotto studi importantissimi sul miglioramento genetico dei cereali.
Ha diretto il Centro di ricerca per la genomica e la postgenomica animale e vegetale di Fiorenzuola d’Arda; è stato coordinatore della rete nazionale “Varietà ORZO ” (1976-2009), studiando a livello genetico e fisiologico il fenomeno dell’allettamento e gli aspetti qualitativi dell’orzo e promuovendo ricerche di genetica, fisiologia e biologia molecolare sull’adattamento delle piante all’ambiente.
Ha sviluppato programmi di miglioramento genetico convenzionale e molecolare (MAS) ed è stato costitutore di varietà di orzo di successo a livello nazionale (nel 2011 il 21% della semente certificata ha origine nel Centro di Fiorenzuola) ed internazionale. “Arda” è stata prima in assoluto tra le varietà di Orzo certificate in Italia negli anni ’90 (30% della semente certificata in Italia) e ancora oggi è molto popolare in Italia e in Grecia.
Docente in molte prestigiose università di tutto il mondo, Stanca è stato anche Coordinatore del Progetto “Sequenziamento genoma frumenti: Mappafisica del Cromosoma 5A” nell’ambito dell’International Wheat Genome Sequencing Consortium, membro del Comitato dei Garanti per le Scienze Agrarie, Tecnologie Alimentari e Scienze Veterinarie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Presidente della Sezione Cereali della European Association of Plant Breeding Research – EUCARPIA.
Studioso instancabile, appassionato ed entusiasta del proprio lavoro, eccellente divulgatore scientifico: con Stanca ci lascia una delle personalità più brillanti nel settore della genetica agraria, che avrebbe potuto dare ancora un contributo inestimabile al progresso della ricerca in agricoltura.

Mauro Finiguerra

P.S.seguono nuove ordinanze e decreti Covid-19

Continuano le riflessioni :
Il Coronavirus sta modificando le nostre giornate ridotte nello spazio e…….. nel lavoro.Il Governo si sta dedicando a verificare i danni che questo stop nazionale sta provocando nelle varie attività lavorative e professionali. Si sta muovendo il mondo delle professioni e ognuno, per conoscenza delle peculiarità dei propri  iscritti, stanno chiedendo interventi per risolvere le storture che coinvolgono le varie Categorie.
Mentre le autorità di Governo hanno legiferato a livello nazionale e territoriale e i vari enti proposti hanno emanato regolamenti e prescrizioni sul tema di come affrontare e difendersi dal virus, i rappresentanti delle professioni si sono attivati e, ad esempio il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha chiesto la sospensione delle imposte da pagare entro il 16 marzo e lo snellimento della burocrazia mentre la RTP a nome delle professioni tecniche ha esposto una serie di problematiche in attesa di soluzione che speriamo siano prese in considerazione dal Governo.
Un carico di lavoro cui iI Governo sta rispondendo, più o meno con rapidità e con oculatezza, ma sta navigando in un mare mosso da tante richieste tese a soddisfare le esigenze di una popolazione e di comparti produttivi, quello agricolo non ultimo, che sono e saranno danneggiati nel tempo.
Per il mondo dell’industria già molto è stato fatto, per quello dell’agricoltura ancora poco ma speriamo in un giusto riconoscimento e per questo, come As.Per.A. e collegati, ne stiamo già parlando con chi ci da ascolto e, partendo dall’assunto che la mancanza di attività professionale oggi non possa essere recuperata nel reddito di domani e che quindi il danno odierno non sia riacquistabile se non  tramite provvedimenti di emergenza , riteniamo che non si possa prescindere da un pacchetto di richieste che, dopo la sospensione e rateizzazione delle imposte, possa garantire contributi a chi dimostra di essere stato posto in difficoltà dal momento difficile ma probabilmente superabile anche con l’accensione di mutui coperti da garanzie dello Stato.
Oltre alle norme di legge ormai acquisite, vengono quasi ogni giorno emanati provvedimenti e documenti utili sia per l’uso professionale che per il quotidiano che vogliamo condividere e che invitiamo a leggere per la opportuna conoscenza, su tutti l’articolo scritto appositamente dall’Amico prof. Mario Fregoni.
Auguri di tanta salute da Andrea Bottaro e da tutto lo staff di As.Per.A.


Qualche riflessione :
A.Si sta materializzando il dato che il 25% delle aziende agricole, per disdetta di ordini da ristoranti, scuole, mense ed altri utilizzatori di prodotti alimentari deperibili, stanno subendo enormi danni che le porteranno alla soglia della chiusura e questo minerà fortemente l’attività professionale e per questo servono misure straordinarie a salvaguardia delle produzioni agricole.
B.Il Covid-19 obbliga tutti i cittadini al rispetto delle norme appositamente emanate dal Governo e, oltre alle raccomandazioni afferenti alle regole comportamentali  è appena da accennare che i Periti Agrari devono attivarsi affinchè nelle aziende ove prestano la propria attività professionale provvedano :
-All’aggiornamento con le informazioni di prevenzione e cura del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e del Documento di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) a cura del datore di Lavoro, coadiuvato dal RSPP, dal Medico competente e dal responsabile della sicurezza dei lavoratori favorendo e programmando una continua informazione sia sulla normativa in evoluzione che sul sistema comportamentale in azienda;
-Dopo tale aggiornamento provvedere alla distribuzione dei Dispositivi di Prevenzione e Protezione Individuale (DPI) quali guanti, mascherine di protezione di adeguato livello e di disinfezione con soluzioni disinfettanti per le mani;
Fornire alle Autorità Sanitarie, nel pieno rispetto della privacy a tutela dei dati personali,  le informazioni specifiche del contagio in azienda eventualmente;
-Cooperare in modo che siano limitati gli accessi in azienda ed evitati assembramenti
C.Visto comunque l’andamento generale dell’economia e le perdite subite dai professionisti non sarebbe male che possano anche questi ultimi ad essere destinatari di misure di sostegno economico quali ad esempio un bonus mensile a compensazione del calo del fatturato e di ammortizzatori sociali .
D.Il Governo, il 6 marzo nel Consiglio dei Ministri n. 35, ha introdotto nuove misure per contenere il Covid-19 e riguarda  le attività giudiziarie  che sono sospese per 15 giorni (termini e il rinvio delle udienze processuali) al fine di individuare misure organizzative utili all’emergenza in atto.

CORONAVIRUS

sicuramente il nostro Paese sta vivendo momenti complessi legati al Codiv-19 ed è inutile negare che anch’io sono preoccupato e molto attento all’evolversi della situazione legata ai casi di contagio che, con l’esperienza di chi è arrivato sabato 22 febbraio a Padova con 13 casi di infezioni e riparte lunedì 24 con 27 casi conclamati e un intero paese (Vò) chiuso alla popolazione in entrata/uscita, ritengo abbiano colpito qualsiasi altro territorio senza che ancora se ne abbia la consapevolezza numerica.
Ma non bisogna lasciarsi andare al pessimismo ma, invece, è questo il momento delle azioni razionali e di buon senso  e avere fiducia nelle istituzioni ma, il senso civico, mi impone di porre a voi tutti una riflessione sulla eventuale opportunità di rinviare , come prevede il decreto ,  o sospendere manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato.
Tra le misure di cui al DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6, art. art.1 co.2  c) sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico; possono essere adottate anche nel caso di corsi di formazione e aggiornamento o dell’Assemblea degli Iscritti per l’approvazione dei conti e questo, preventivamente, anche per evitare a molti Colleghi i dubbi sulla partecipazione.
Pensiamoci, aspettiamo i prossimi giorni per vedere se la situazione si aggrava, ma non illudiamoci che quanto successo a Codogno e Vò (11.000 e 3.000 abitanti) non stia già covando in altri territori coinvolgendo i nostri Periti Agrari  che dovrebbero essere tutelati sia se colpiti dal virus ma anche se coinvolti a livello professionale dalle varie quarantene che potrebbero duplicare l’inattività, e per questo stiamo predisponendo una serie di richieste da avanzare ai competenti Ministeri per la tutela dei nostri Colleghi meno fortunati.
Rispetto degli altri e sensibilità umana devono guidare i nostri passi .

Andrea Bottaro

AsPerA

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