EQUO COMPENSO

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
DALLA REGIONE LAZIO
La Giunta regionale del Lazio, in attuazione della L.R. 6/2019, ha pubblicato la “Deliberazione 28 gennaio 2020, n. 22 Indirizzi in materia di equo compenso per l’acquisizione delle prestazioni professionali. legge regionale 12 aprile 2019, n. 6 “Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali”.” Con la quale ha imposto l’equo compenso per l’acquisizione dei servizi professionali.
Il documento è stato inviato agli Associati

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
DALLA REGIONE LAZIO
La Giunta regionale del Lazio, in attuazione della L.R. 6/2019, con delibera nel mese di gennaio ha dato il via all’equo compenso che le società partecipate dovranno adottare per acquisire i servizi professionali con l’obbligo di adozione dei parametri ministeriali per i compensi professionali e il divieto esplicito di utilizzo di clausole vessatorie.
Il documento è stato inviato agli Associati

DALLA REGIONE VENETO
Anche la Regione Veneto ha approvato la legge sullìequo compenso e questo anche grazie a quanto operato da Ordini e Collegi dei periti agrari, ingegneri, periti industriali, geometri, periti agrari, agronomi, agrotecnici e geologi di Verona che sono riusciti a convergere su un’unica comune posizione anche sottoscrivendo un protocollo di intesa per la definizione di una normativa che, rispettosa delle leggi in vigore, riuscisse a tutelare anche i professionisti tecnici. 
AsPerA, nel ringraziare il Collegio di Verona per l’apporto al progetto,  plaude all’iniziativa che dovrebbe riportare sulla strada della dignità professionale il “sistema compensi” che oggi porta, forse per il momento di crisi economica, a vergognosi sconti al ribasso e, lette le bozze sugli indirizzi programmatici del nuovo Governo, auspica che non siano più episodi territoriali che seppur encomiabili diversificano il trattamento nei confronti del professionista che, invece, dovrebbe essere unico su tutto il territorio del Paese.

DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Il ministro Bonafede ritiene che il problema dell’equo compenso sia una “Riforma non rinviabile” e comunica  che il ministero ha elaborato una serie di proposte, illustrate dal Sottosegretario Morrone,  quali : estensione alla P.A. della disciplina dell’equo compenso, ampliamento della platea dei soggetti pubblici e privati che la devono applicare, aggiornamento dei parametri e istituzione al dicastero di un Osservatorio nazionale permanente che interessi tutte le professioni.
AsPerA  plaude all’iniziativa che dovrebbe riportare sulla strada della dignità professionale il “sistema compensi” che oggi porta, forse per il momento di crisi economica, a vergognosi sconti al ribasso.

EQUO COMPENSO
Il ministro Bonafede ritiene che il problema dell’equo compenso sia una “Riforma non rinviabile” e comunica  che il ministero ha elaborato una serie di proposte, illustrate dal Sottosegretario Morrone,  quali : estensione alla P.A. della disciplina dell’equo compenso, ampliamento della platea dei soggetti pubblici e privati che la devono applicare, aggiornamento dei parametri e istituzione al dicastero di un Osservatorio nazionale permanente che interessi tutte le professioni.

Anche il Consiglio Regionale della Puglia ha deliberato in tema di equo compenso approvando, il 18 giugno 2019, la Legge Regionale “Norme in materia di equo compenso nell’esercizio delle professioni regolamentate” che  all’art. 4 recante “Equo compenso per incarichi conferiti “ così recita :
1. Il compenso professionale riconosciuto ai professionisti che prestano la loro attività in favore dell’ente deve essere proporzionato alla qualità e alla quantità del lavoro svolto, satisfattivo, decoroso e dignitoso.
2. Nell’ambito delle procedure di acquisizione dei servizi professionali, la Regione Puglia garantisce che:
a) i compensi siano determinati nel rispetto della legge 4 dicembre 2017, n. 172 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell’estinzione del reato per condotte riparatorie), ovvero in conformità dei parametri fissati dai decreti ministeriali relativi alle diverse professioni, ai fini della liquidazione dei compensi da parte degli organi giurisdizionali;
b) nella predisposizione degli atti delle procedure concorsuali di individuazione del contraente, i compensi, come determinati alla lettera a), siano utilizzati quale criterio o base di riferimento per determinare l’importo a base di gara;
c) non possano essere richieste al professionista prestazioni ulteriori rispetto a quelle considerate ai fini della determinazione dell’importo a base di gara;
d) i criteri di valutazione delle offerte siano rispettosi del rapporto tra le prestazioni professionali da effettuare e il compenso pattuito;
e) nella predisposizione dei contratti non vengano inserite clausole “vessatorie” così come definite dall’articolo 13-bis della legge 31 dicembre 2012, n. 247 (Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense).
3. I compensi professionali sono individuati secondo quanto disposto dai commi 1 e 2.
4. I professionisti provvedono a fornire agli enti una attestazione asseverata in ordine alla congruità del compenso conseguito per le prestazioni rese.
5. Con riferimento alle prestazioni rese in esecuzione di incarichi professionali finalizzati alla presentazione a una pubblica amministrazione del territorio regionale di istanze, segnalazioni, dichiarazioni e comunicazioni di qualunque tipo, il committente rende apposita dichiarazione sostitutiva di notorietà, redatta nelle forme di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa), attestante l’effettivo rispetto della normativa in materia di equo compenso prevista dalla l. 172/2017 con l’applicazione dei parametri ministeriali previsti per le diverse professioni ai fini della liquidazione delle parcelle.
6. La mancata presentazione della dichiarazione di cui al comma 5 costituisce motivo ostativo per il perfezionamento del procedimento amministrativo fino all’avvenuta integrazione richiesta dal responsabile del procedimento.

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
Dopo la Regione Lazio, Basilicata, Calabria, Campania, Piemonte e Sicilia anche ll Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato il testo unificato sulle disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali che, a fronte di una prestazione professionale, consentirà ai liberi professionisti di avere una remunerazione soddisfacente.

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
Il 6 aprile avevamo anticipato la notizia che si è concretizzata con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 31 del 16 aprile 2019, della L.R. 12 aprile 2019, n. 6 recante “Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali”.

PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
La Regione Lazio ha seguito l’esempio di Basilicata, Calabria, Campania, Piemnte e Sicilia ed ha approvato, all’unanimità del Consiglio la legge Regionale n. 69 sull’equo compenso introducendo tutti quegli strumenti utili a garantire i professionisti che rendono i loro servigi alle necessità della Regione.
Esprimiamo la nostra soddisfazione per le garanzie offerte ai professionisti dalla Regione Lazio per l’approvazione di una legge che tutela l’attività professionale dei tecnici restituendo loro la dignità ed auspichiamo che l’azione di queste Regioni, che definiamo “illuminate” sia presto ripresa dai Parlamentari per una analoga azione del Governo su tutto il territorio del Paese.
I Documenti sono stati inviati agli Associati

AsPerA

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