SENTENZE, PARERI e LEGISLAZIONE

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ASSICURAZIONE STUDI ASSOCIATI
La Suprema Corte di Cassazione, sezione lavoro, è entrata nel merito della tutela assicurativa antinfortunistica,  così come prevista dall’inail, per gli studi professionali associati, concludendo che, quando non venga svolta attività manuale, abbia ad essere una scelta volontaria del singolo professionista e non un obbligo imposto.
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EQUO COMPENSO
Il TAR delle Marche , di fronte ad un bando indetto da un Comune per la nomina dell’organo di controllo di una società in house, nel quale veniva previsto un compenso di 2 mila euro/anno per il professionista, ha emesso una sentenza che ha giudicato illegittima la clausola del bando perché contraria ai minimi tariffari.
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USO CEMENTO ARMATO
La Corte di Cassazione è entrata nel merito dell’uso del cemento armato da parte di un Geometra che lo aveva previsto in progetto e seppur “limitato alle cordonature perimetrali dei solai “ lo ha ritenuto “esorbitante la definizione delle competenze del geometra”  che non consentono nelle loro attività non “ di modesta entità l’uso del cemento armato…….. a buon intenditor ……….
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ASSICURAZIONE INFORTUNI PER LE PROFESSIONI INTELLETTUALI
La Corte di Cassazione è entrata nel merito della assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali decretando che sia per i professionisti che per le associazioni di professionisti, trattandosi di attività esercitata in forma autonoma non si configura l’obbligo della copertura assicurativa obbligatoria così come gestita dall’INAIL.
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COMPENSO AL CTU
La Cassazione con recente ordinanza accogliendo un ricorso di opposizione alla liquidazione del compenso al c.t.u è entrata nel merito del potere discrezionale del giudice nel riconoscimento degli importi statuendo che lo stesso non sempre debba essere motivato se non in caso di liquidazioni effettuate applicando il massimo tariffario.
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VALORE DELLA PRESTAZIONE PROFESSIONALE
Abbiamo acquisito che anche il TAR Campania-Napoli è entrato nell’argomento del valore della prestazione professionale (specificamente dell’avvocato) valorizzando il principio dell’equo compenso, nello specifico sospendendo l’efficacia di un bando di selezione di professionisti che un ente pubblico aveva pubblicato e nel quale era previsto che per le cause di valore inferiore a 500 euro il compenso era pari a zero. Naturalmente, per analogia, il principio può essere applicato a tutte le prestazioni professionali.
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PENSIONI RICONGIUNZIONE O CUMULO
La Corte di Cassazione è entrata nel merito della ricongiunzione onerosa dei contributi in gestione separata nelle Casse dei professionisti  modificando così l’interpretazione dell’ INPS che la bloccava consentendo così, in base alla legge 45/1990, al professionista la possibilità di spostare i contributi versati in un’unica gestione consentendo il calcolo della pensione con le regole della propria Cassa.
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ATTIVITÀ PROFESSIONALI A TITOLO GRATUITO
Come già pubblicato ricordiamo che il Tar Lazio, con sentenza del 30 settembre u.s. ha affermato la legittimità  dello svolgimento di consulenze a titolo gratuito, contro la quale è stata prodotta una interrogazione parlamentare con richiesta di chiarimenti.
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ATTIVITÀ PROFESSIONALI A TITOLO GRATUITO
Il Tar Lazio, con sentenza del 30 settembre u.s. ha affermato la legittimità  delll’avviso pubblico del Ministero dell’Economia del 27 febbraio scorso, nel quale è stata chiesta la manifestazione di interesse per lo svolgimento di consulenze a titolo gratuito.
A nostro avviso la sentenza, che legittima la prestazione professionale resa a titolo gratuito,  è contradittoria rispetto alla legiferazione, ancorché parziale, delle Regioni in tema di equo compenso oppure c’è da pensare che i giudici siano rispettosi delle norme legislative nazionali vigenti e sono in attesa di una politica nazionale in tal senso.
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COMPENSO DEL CTU
La Cassazione, con ordinanza del 2019, intervenendo su un ricorso avverso il compenso di un CTU che aveva depositato in ritardo di un giorno la propria consulenza, ha chiarito che in questi casi il compenso non calcolato a tempo spettante gli deve essere decurtato di un terzo e questo in ottemperanza a quanto previsto dall’art.52 comma 2 del DPR n. 115/2002.
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DEBITI FUORI BILANCIO
La Corte dei Conti della Liguria rispetto a una istanza, posta da un Comune della Liguria,  volta a conoscere se il Decreto di liquidazione per la prestazione di un CTU  sia assimilabile o meno a Sentenza esecutiva e se debba integrarsi nel calcolo effettuato in Sentenza anche l’importo non menzionato delle spese generali, con delibera del 12 settembre u.s.,  ha chiarito che il Decreto di liquidazione rientra nella nozione sostanziale di “Sentenze definitive” agli effetti dell’art. 194, comma 2, lett. a) del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel) e che le spese generali  sono oggetto di rimborso agli effetti dell’art. 193, comma 2, del Tuel.
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VENDITA TERRENO CON FABBRICATO
La Corte di Giustizia UE, con propria sentenza di settembre 2019 ha sancito che l’operazione di cessione di un terreno con sovrastanti fabbricati non sono definite come cessioni di “terreni edificabili” se questa operazione è economicamente indipendente da altre operazioni e non forma, con queste ultime, un unico progetto che ne preveda la demolizione
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LA PERIZIA DEL CTU SOSPESO DALL’ALBO PROFESSIONALE È NULLA
Il tribunale di Siena è entrato nel merito di una perizia resa da un CTU che era stato sospeso dall’albo professionale dichiarandola nulla e con l’alea del configurarsi di un esercizio abusivo della professione.
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La Corte costituzionale con propria sentenza, non ritenendo valida una norma della regione Umbria, ha statuito che rappresenta illegittimità costituzionale di cui alla Legge della Regione Umbria 21 gennaio 2015, n. 1 recante “Testo unico governo del territorio e materie correlate”   il divieto di recinzione dei terreni agricoli non espressamente previsto dalla legislazione di settore o non giustificata da motivi di sicurezza, purché strettamente necessaria a protezione di edifici ed attrezzature funzionali, anche per attività zootecniche.
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La Corte di Cassazione Civile, sez. unite, con sentenza pubblicata il 27/3/2019 è entrata nel merito  di  un caso di diritto di prelazione e, tra l’altro, deliberando che  il nome dell’acquirente, unitamente al prezzo di vendita ed alle altre disposizioni, deve essere comunicato solo all’eventuale affittuario del fondo posto in vendita.
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La Corte di Cassazione Civile, sez. unite, con sentenza 26/3/2019 è entrata nel merito  della responsabilità solidale del sostituto d’imposta nel caso di mancato pagamento della ritenuta d’acconto statuendone la non esistenza. 
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SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
La Suprema Corte di Cassazione è entrata nl merito delI’infortunio di un lavoratore incastrato sotto le forche della minipala in una società agricola rigettando la questione di un’eventuale declaratoria della prescrizione maturata dopo la sentenza d’appello.
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LEGGE EUROPEA 2018
Novità in materia di smaltimento degli sfalci e delle potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico
Il provvedimento (già inviato agli Associati) modifica la norma vigentestabilendo che sono esclusi dal regime dei rifiuti  gli sfalci e le potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico dei Comuni, se il materiale di risulta, non mettendo in pericolo la salute o danneggiando l’ambiente,  venga utilizzato in agricoltura (concimazione) o per produrre energia anche fuori del luogo di produzione o con cessione a terzi.

TASSA SUI RIFIUTI
Il Consiglio di Stato con sentenza di febbraio 2019 (già inviata agli Associati), al fine del pagamento della TARI , è intervenuto sulla attività di agriturismo dichiarandola diversa da quella alberghiera, agricola la prima e commerciale la seconda .

COMPENSO DEL CTU
La Suprema Corte di Cassazione è entrata nel merito della legittimità costituzionale dell’art. 161, terzo comma, delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile «nella parte in cui prevede che il compenso dell’esperto venga calcolato in base al ricavato realizzato dalla vendita del bene, nonché nella parte in cui prevede che, prima della vendita, non possano essere liquidati acconti in misura superiore al 50% del valore di stima, in relazione agli artt. 3, 36, 41, 97 e 117 [ recte : primo comma] Costituzione, quest’ultimo in relazione al principio di proporzionalità, quale principio generale del diritto comunitario primario» e con propria sentenza ha espresso il Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale e, in estrema sintesi, il compenso dei CTU deve essere valutato sulla base del tempo impiegato per l’incarico.
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PIANO DI SICUREZZA
La Cassazione Penale ha stabilito che commette un illecito penale il professionista che, in qualità di coordinatore per l’esecuzione dei lavori, non provvede all’adeguamento del piano di sicurezza e coordinamento in relazione a fattori di rischio che previsti dalle norme specifiche o dalle proposte avanzate da imprese per il miglioramento del livello di sicurezza del cantiere. 
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COMPENSO AL PROFESSIONISTA
La Corte di Cassazione, Seconda Sezione Civile con sentenza del 28 marzo u.s. a chiarito che se un professionista effettua “Le attività di tenuta delle scritture contabili dell’impresa, di redazione dei modelli IVA o per la dichiarazione dei redditi,…………. non rientrano nell’ambito di quelle riservate solo a soggetti iscritti ad albi o provvisti di specifica abilitazione.”  e che, pertanto, ha diritto al compenso per il lavoro svolto.
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PROFESSIONISTI ED IRAP
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La Cassazione con sentenza del 2019 ha chiarito che il libero professionista deve pagare l’IRAP solo se l’attività che svolge può configurarsi come “autonoma organizzazione” con alto valore aggiunto prodotto ed utilizza la collaborazione di altri professionisti o beni strumentali esuberanti il minimo indispensabile per l’esercizio della professione  o si avvale del lavoro altrui.
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MEDIAZIONE OBBLIGATORIA
La Suprema Corte di Cassazione con sentenza del 27 marzO 2019 è entrata nel merito della mediazione obbligatoria ritenendo che, se una o ambedue le parti, dopo aver ricevuto dal mediatore le informazioni relative al procedimento, comunicano l’indisponibilità di procedere la condizione di procedibilità si realizza al termine del primo incontro davanti al mediatore.
Ha inoltre dettato i termini per l’integrazione della condizione di procedibilità della domanda giudiziale.
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LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO AL CTU
PROFESSIONALMENTE IMPORTANTE
In tema di liquidazione del compenso al CTU la sesta sezione della Suprema Corte di Cassazione Civile con ordinanza ha affermato il nuovo principio di diritto secondo il quale “in tema di liquidazione del compenso dovuto al c.t.u., qualora il giudice si sia limitato ad autorizzare l’ausiliario ad avvalersi di uno o più soggetti per l’espletamento di correlate indagini specialistiche, non può trovare applicazione il criterio previsto dall’art. 53 del d.P.R. n. 115/2002 (il quale si rivolge, propriamente, al conferimento di incarico collegiale), bensì deve farsi riferimento a quello riportato nel successivo art. 56 dello stesso d.P.R”.
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DATI ARCHIVIATI NEL PC
PROFESSIONALMENTE RILEVANTE
La Corte di Cassazione con Ordinanza del 6 marzo 2019 ha chiarito che per l’accesso ai dati contenuti nel PC del libero professionista da parte della Guardia di Finanza, anche se questo assente dallo studio,  non è necessaria l’autorizzazione del PM specificando nelle motivazioni anche che : “ ……….l’esclusione, in ambito tributario del principio d’inutilizzabilità delle prove acquisite dai militari della Guardia  di Finanza, ove anche fossero state acquisite senza il rispetto delle formalità di garanzia difensiva prescritte per il  procedimento penale, trova conferma nella giurisprudenza di  questa Corte in forza del principio di autonomia del procedimento  penale rispetto a quello di accertamento tributario (cfr. Cass. sez. 5, 24 novembre 2017, n. 28060; Cass. sez. 5, 12 novembre 2010, n. 22894), al quale ha fatto, quindi, corretto riferimento la sentenza impugnata.”
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CANABIS
La Suprema Corte di Cassazione entra nel merito della produzione e commercializzazione della Canabis sativa chiarendo che, essendo lecito coltivarla nel rispetto di quanto contenuto nella L. 242/2016 risulta pacifica la sua commercializzazione al dettaglio se contenente la percentuale di principio attivo THC inferiore allo 0,6% – ivi comprese le infiorescenze e dunque non considerabile sostanza stupefacente soggetta alle norme di cui al DPR 309/1990 e dunque  “ Annulla senza rinvio l’ordinanza impugnata nonché il provvedimento in data 15/06/2018 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Macerata, disponendo la restituzione del materiale sequestrato all’avente diritto.”
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GIURAMENTO DEL CTU

PROFESSIONALMENTE INTERESSANTE
In tema di riforma del processo civile è stata presentata una proposta che, con la modifica dell’articolo 191 del Codice di procedura civile intende alleggerire l’iter burocratico relativo al giuramento del consulente tecnico d’udienza.
Nella proposta è previsto che al posto di tante “udienze di giuramento” venga previsto un unico giuramento al momento dell’iscrizione all’albo del CTU, oppure il giuramento dinanzi al cancelliere con il risultato di una riduzione delle lungaggini e le tempistiche del processo civile. 
Seguiremo l’iter della proposta che, se si considera che il giuramento del CTU viene pedissequamente ripetuto ogni volta come rituale,  non appare peregrina.

Regolamento di esecuzione (UE) 2019/34 della Commissione del 17 ottobre 2018 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le domande di protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo, la procedura di opposizione, le modifiche del disciplinare di produzione, il registro dei nomi protetti, la cancellazione della protezione nonché l’uso dei simboli, e del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda un idoneo sistema di controlli 

DICHIARAZIONE DEI REDDITI
La Corte di Cassazione, Sezione 6 Civile, con propria sentenza dell’11 gennaio 2019 ha disposto che in caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi il contribuente ne è personalmente responsabile in quanto obbligato a vigilare sull’operato del professionista incaricato . 
Solo nel caso di comportamento fraudolento da parte del professionista il committente, dopo averlo dimostrato anche di aver provveduto a fornire la provvista di denaro necessaria al pagamento dei tributi, può fornire a prova di mancanza di colpa evitando così il pagamento delle sanzioni. 
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La Corte di Cassazione, Sezione 6 Civile, con propria sentenza dell’11 gennaio 2019 ha disposto che in caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi il contribuente ne è personalmente responsabile in quanto obbligato a vigilare sull’operato del professionista incaricato . 
Solo nel caso di comportamento fraudolento da parte del professionista il committente, dopo averlo dimostrato anche di aver provveduto a fornire la provvista di denaro necessaria al pagamento dei tributi, può fornire a prova di mancanza di colpa evitando così il pagamento delle sanzioni. 

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AsPerA

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